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Live Report: The Plot In You + Silent Planet @ Alcatraz, Milano - 9/06/2026

Milano, 9 giugno: la stagione estiva ha inizio con Silent Planet e The Plot In You dal vivo all’Alcatraz, per una piacevolissima serata modern metalcore

di Davide Sciaky 12 Giugno 2026 - 14:09 — agg. 17 Giugno 2026 - 08:56
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Milano, 9 giugno: la stagione estiva ha inizio con Silent Planet e The Plot In You dal vivo all’Alcatraz, per una piacevolissima serata modern metalcore.

Tutto pronto sul palco B: i Silent Planet danno il via alla serata con Offworlder e Collider, dal loro ultimo disco SUPERBLOOM datato 2023. Accolti dal pubblico in modo sincero e caloroso, è davvero bello rivederli su un palco un po’ più grande dopo la loro ultima visita in qualità di headliner al Legend Club. Per una band attiva da quasi due decadi tra alti e bassi, la carriera sembra procedere in modo lineare: risultano in ottima forma e, se possibile, la voce di Garrett Russell è addirittura migliorata rispetto al tour precedente. Perfetto nel ruolo del frontman ma al punto giusto da non sminuire il resto della band che risulta compatta e affiatata, accompagnata da ottimi suoni e un light design che di certo non li fa sfigurare.

Dopo Euphoria – su cui sentiamo anche la voce del chitarrista Mitch Stark e Dreamwalker su cui si scatena il primo vero e proprio pogo della serata, è il turno di Antimatter: il pogo ora diventa un moshpit ben più definito e vederci in mezzo anche qualche ragazza mi rende davvero fiera.

“Questa è una canzone di dieci anni fa”, dice Garrett prima di attaccare con Panic Room. Tra le tante cose che ammiro dei Silent Planet c’è il modo sincero e sentito con cui si schierano per le cause che tengono a cuore: quello di Panic Room è un testo politico ed è bene ribadirlo. “Alcune persone credono che la violenza crei profitto, la verità è che ci avvelena soltanto”, dichiara, e non potremmo essere più d’accordo.

Il momento serio dello show non finisce qui: su Wick assistiamo ad una delle prese di posizione più frequenti dell’ultimo periodo riguardo la vendita diretta del merch. “Le tasse della venue sul nostro merch sono assurde, quindi facciamo a modo nostro e vi lanciamo qualche maglia”. Ennesima band che dopo i casi di Kanonenfieber e Mayhem decide di non vendere all’interno della venue, rendendolo un fenomeno sempre più all’ordine del giorno per le band medio-piccole.

Continuano i circle pit su :Signal: e Annunaki, mentre la chiusura è affidata alla combo composta da Mindframe – su cui questa volta sentiamo anche la voce del bassista Nick Pocock, e Trilogy. Quello dei Silent Planet è uno show da headliner anche quando sono gruppo d’apertura: sono appena scesi dal palco e non ci resta che aspettare di già il prossimo tour per la prossima data.

C’è contrasto col modo di presentarsi dei The Plot In You, padroni della serata, abituati a un light design che li lascia un po’ in ombra. Iniziano con Divide e You Get One, passando per la più melodica Pretend seguita subito dopo da Don’t Look Away. Il ritmo è altalenante tra canzoni modern metalcore più aggressive e melodie alternative più leggere, ma lo show prosegue liscio tra crowsurfing potentissimo su Spare Me e Face Me e circle pit in ogni momento buono. Dopo Closure e All I Can Give arriva Forgotten a dare sempre più ritmo alla serata. The One You Loved è molto sentita dalla prima all’ultima fila, così come Been Here Before e Silence, dall’intro in acustico.

A chiudere la serata, Left Behind e Feel Nothing: un ultimo moshpit prima di tornare a casa in questo martedì che sa già di venerdì e che ci ricorda, nonostante la durata breve ma intensa di questi concerti, che le band del metalcore moderno sono in ottima forma, pronti a mangiarsi ogni palco, assolutamente in grado di farlo.

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