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Deep Purple: Ian Gillan, “Finchè ho energia non penso a ritirarmi. Mi piace ancora andare in tour”

Nonostante gli anni, i Deep Purple, hanno ancora voglia di suonare e divertirsi. Il nuovo album “Splat!”, uscito da poco, è la conferma di tutto questo. E

di Manuel Gregorin 22 Luglio 2026 - 08:07
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Nonostante gli anni, i Deep Purple, hanno ancora voglia di suonare e divertirsi. Il nuovo album “Splat!”, uscito da poco, è la conferma di tutto questo. E sembrerebbe che la voglia di suonare per la band non si stia ancora esaurendo.
Durante un’intervista con Roisin O'Connor del The Independent, il cantante Ian Gillan, ha chiarito un suo commento del novembre 2025, spiegando che la pensione non sia poi così vicina per la storica band:

"Non ho detto affatto che ci stessimo avvicinando al ritiro. Non l'ho mai detto e non lo direi mai. Le mie parole erano che mi sarei ritirato quando avrei sentito di non avere più le forze. Quando ho rivelato che mia vista stava peggiorando, tutti dicevano: 'Oh, ti ritiri?' Beh, non canto con gli occhi. Certo, stiamo tutti un po' invecchiando, ma finché c'è energia, grinta e spirito di gruppo, si va avanti.
Oggi molti artisti tengono più concerti in una città, invece di viaggiare. Non fa per me, davvero. Mi piace viaggiare. Mi piace portare la musica alla gente. Non pretendo che sia la gente a viaggiare per venire ai miei concerti. Capisco se si tratta di un festival. Lì è un altra storia, viaggi a lungo per divertirti, e in un festival trovi un mix di artisti molto variegato, e puoi vederli tutti. Ti godi l'esperienza nel suo complesso. Ma quando di tratta di un singolo artista , penso che dovresti tu avvicinarti il ​​più possibile al tuo pubblico."

Gillan ha poi continuato:

"Mi sento benissimo quando sono in tournée. È un vero e proprio lavoro di squadra. Lo paragono spesso al circo. Devi lavare i piatti e fare anche il trapezio. Parlo spesso degli animali del circo perché da piccolo adoravo gli spettacoli con gli animali. E quando lo faccio tutti mi guardano male... Ma il fatto è che da bambino, quando il domatore metteva la testa nella bocca del leone, avrei voluto che il leone gliela mordesse. Ma non è mai successo."

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