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Deep Purple: Roger Glover, "Ecco perché non mi annoio mai a suonare "Smoke on the Water""

Durante una nuova intervista con il podcast Creativity: Something From Nothing, condotto dal produttore, cantautore, ingegnere del suono e artista

di Daniele D'Adamo 30 Agosto 2026 - 10:00 — agg. 1 Settembre 2026 - 14:03
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Durante una nuova intervista con il podcast "Creativity: Something From Nothing", condotto dal produttore, cantautore, ingegnere del suono e artista discografico pluripremiato Michael Bradford, al bassista dei Deep Purple Roger Glover è stato chiesto se ci fossero canzoni, nella scaletta della band, che gli appaiano come una nuova esperienza, ogni volta che le esegue dal vivo.

Roger ha risposto:

Succede spesso, in realtà, soprattutto con una canzone come [il classico del 1972 della band] "Smoke on the Water". È una canzone molto semplice. La conoscono tutti. E mi chiedono spesso: «Non ti stanchi di suonarla?» E io rispondo: «No, non mi stanco, perché non l'ascolto dal mio punto di vista. L'ascolto, invece, dal punto di vista del pubblico». Ci sono persone là fuori che forse la sentono dal vivo per la prima volta. Mi metto nei loro panni. E anche se è una canzone semplice, proprio perché è semplice, ci si può muovere un po'. Non suono mai la stessa parte di basso: è molto simile, ma ogni tanto ci si può divertire, e questo non cambia le cose. La rende solo più interessante per te. Ma è la sensazione del pubblico che mi colpisce di più.

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