Comunicato stampa
I Tornado Lobster Killer tornano con "Suicide Cake", terzo singolo estratto da "Lobsteria", il nuovo album con cui la band ha consolidato la propria identità tra punk rock, hardcore melodico, attitudine DIY e uno sguardo tutt’altro che rassicurante sul presente. Ad accompagnare il brano c’è un nuovo videoclip, girato e montato da Croma, che raccoglie immagini del minitour estivo legato all’uscita del disco.
Al centro di "Suicide Cake" c’è la difficoltà di costruire relazioni in un tempo dominato dalla precarietà e dalla mancanza di prospettive. Quando immaginare il proprio futuro diventa complicato, pensare di costruirne uno insieme a qualcun altro può sembrare un esercizio ancora più doloroso. Il brano prende questa condizione e la spinge fino al paradosso: al posto della promessa di un futuro condiviso rimane quella, decisamente meno romantica, di condividere almeno per un po’ il disagio, la solitudine e l’incertezza del presente.
Come spesso accade nella scrittura dei Tornado Lobster Killer, però, oscurità e ironia convivono. Le melodie e un finale liberatorio si scontrano con l’atmosfera depressiva e la cupa ironia del testo, dando vita a quel contrasto che sta diventando uno degli elementi più riconoscibili del linguaggio della band.
"Che animale vuoi diventare se finisci da solo?"
"Un’aragosta."
Lo scambio che apre il videoclip è tutt’altro che casuale e offre una possibile chiave per leggere non soltanto "Suicide Cake", ma una parte importante dell'universo di "Lobsteria". Se il mondo contemporaneo sembra spingere sempre più verso isolamento e alienazione, esistono ancora luoghi nei quali costruire qualcosa insieme. Per i TLK uno di questi è la musica: la band, i concerti, i chilometri percorsi per suonare e, soprattutto, le persone incontrate lungo la strada.
E forse è proprio qui che "Suicide Cake" trova il suo contrappunto più efficace. Una canzone che parla dell'incapacità di immaginare un futuro condiviso viene accompagnata dalle immagini di persone che, nel presente, continuano ostinatamente a costruire qualcosa insieme.
Tra chilometri, piccoli palchi, backstage, amicizie e concerti, il video di "Suicide Cake" diventa così la fotografia dell'estate di "Lobsteria" e di quella comunità sotterranea che continua a esistere intorno alla musica indipendente.
Perché quando tutto sembra spingere verso l'isolamento, trovarsi sotto un palco, dentro un furgone o in mezzo a una scena costruita dal basso può essere ancora un modo per non restare soli.
https://www.youtube.com/watch?v=yhSEDutzRDU
