Al microfono di Armchair Expert With Dax Shepard, Tommy Lee torna a parlare dei continui scioglimenti dei Mötley Crüe. Ora sul palco con il Return Carnival Of Sins Tour, il batterista ha ribadito le motivazioni di quella scelta, ovvero finire in bellezza ed evitare di trascinare il nome della band in un’inesorabile parabola discendente.
"Me ne sono andato nel 2000, quindi è successo un paio di volte", ha detto Lee. «E poi nel 2016 abbiamo deciso: "Sapete cosa? Chiudiamo in bellezza ora, diamoci dentro e non trasciniamo questa storia nell'oblio"."
Lee ha poi descritto il tipo di parabola che la band voleva evitare, di come sarebbe potuto apparire un lento declino.
"Altrimenti, all'improvviso ci saremmo ritrovati a suonare alle fiere di paese e in ingaggi non proprio fantastici. Piuttosto che logorare il progetto, ci siamo detti di darci un taglio, e nel 2016 lo abbiamo fatto in modo quasi ufficiale."
Ha anche affrontato la riluttanza della band a diventare l'ennesimo gruppo noto per le continue reunion.
"Non lo so, semplicemente non volevamo essere una di quelle band. Ci dicevamo che non meritavamo di dissolverci così. Meritavamo di portare questa storia al vertice e poi sfilarci. L'ultima cosa che avremmo mai voluto fare era essere l'ennesimo gruppo che si rimette insiem."
Queste riflessioni mostrano quanto fosse studiato l'addio dei Mötley Crüe, anche se i fatti hanno poi preso una piega diversa.
Nel 2014 la band aveva persino formalizzato il ritiro firmando un accordo legale che proibiva qualsiasi tour post-2015 a nome Mötley Crüe. L'iconico show di San Silvestro 2015 allo Staples Center, immortalato poi in un film-concerto, doveva essere la parola fine. Lo stesso Nikki Sixx ribadì che preferivano "rompere il giocattolo" pur di uscire di scena al culmine della gloria.
Le parole di Lee spalancano una finestra dietro uno dei ritiri più pianificati nella storia del rock, uno stop che, col senno di poi, si è rivelato assai meno definitivo del previsto.
Nel 2016 non si trattò di semplici promesse. Già nel 2014, a Los Angeles, i quattro membri firmarono davanti ai media un vero e proprio contratto vincolante, il Cessation of Touring Agreement, che vietava loro di esibirsi come Mötley Crüe dopo il 2015. Un gesto quasi unico nel panorama musicale. L'epilogo sembrava scritto la notte di Capodanno del 2015 allo Staples Center, concerto diventato poi un film nel 2016. Persino Nikki Sixx sintetizzò quell'orgogliosa scelta dichiarando che, da "ragazzacci viziati", preferivano distruggere il proprio giocattolo anziché vederlo in mano ad altri.
Ma i contratti non sono bastati a spegnere la voglia di palco. Dopo cinque anni di silenzio, la tentazione di riempire di nuovo gli stadi per il The Stadium Tour è stata irresistibile, come ampiamente confermato da Vince Neil. Quella svolta ha spianato la strada all'attuale Return Carnival Of Sins Tour.
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