In una nuova intervista rilasciata a Rebel Radio di Chicago, Zakk Wylde, ha espresso la sua opinione sul recente commento del bassista dei Mötley Crüe, Nikki Sixx, il quale ha dichiarato di non credere più nella realizzazione di album interi. Zakk ha affermato:
"Lo capisco. Dico solo che se ti ritrovi a registrare 10 canzoni, finisci per pubblicarle tutte e 10 nell'arco di un certo periodo di tempo. Però capisco cosa intenda Nikki. Perché è diverso da quando abbiamo fatto "No More Tears" [di Ozzy Osbourne]. All'epoca facevi uscire il singolo, poi usciva la title track e all'improvviso veniva pubblicato l'album, da cui poi estraevi ancora un paio di brani. Sì, oggi è decisamente diverso."
Zakk ha proseguito:
"Perfino Ozz raccontava sempre come andavano le cose fin dai primi tempi dei Black Sabbath, diceva: "Zakk, noi facevamo un disco, andavamo in tour per un paio di mesi e poi eravamo subito di nuovo in studio a sfornare un altro album". Il che è abbastanza folle. Voglio dire, se guardi aiSabbath di allora, stavi ascoltando Under The Suned era il '72. Quello era Vol. 4. Il loro primo album era uscito nel '70. Il secondo, Paranoid, sempre nel '70. Il terzo, Master Of Reality, nel '71. Vol. 4 nel '72. Poi cos'era? Nel '74 è uscito Sabbath Bloody Sabbath. Poi nel 1975 Sabotage. Sono tipo sei album in cinque anni. Voglio dire, è pazzesco. E nel frattempo facevano concerti e tutto il resto. Ma non andavano in tour come adesso: oggi fai uscire un album e puoi letteralmente stare in tour per due anni con quel solo disco. Il che non mi dispiace affatto, perché dà a tutti il tempo di metabolizzare l'album."