In una recente intervista concessa a Roppongi Rocks, l'ex bassista dei Megadeth David Ellefson ha raccontato il suo ingresso nei Metal Church. La nuova line-up lo vede insieme al chitarrista e fondatore Kurdt Vanderhoof, al chitarrista Rick Van Zandt, al batterista Ken Mary (Flotsam And Jetsam, Fifth Angel, Alice Cooper, Chastain) e al nuovo cantante Brian Allen (Vicious Rumors).
Nel corso della chiacchierata, David Ellefson ripercorre il suo ingresso nei Metal Church, soffermandosi sulla creazione del nuovo disco "Dead to Rights", sul piacere di riscoprire i grandi classici della band e sui concerti in programma in Giappone per il mese di ottobre.
"Il 2027 è già quasi tutto prenotato, o quantomeno il calendario è stato definito. Inoltre, ora siamo entusiasti per il nuovo materiale a cui stiamo lavorando. Non siamo qui a scrivere canzoni a caso: ci stiamo godendo il nuovo album, ci stiamo vivendo il momento. Però, avendo tutti un'esperienza con le band, sappiamo come funzionano i cicli dei tour: a un certo punto si raggiunge una sorta di fase di stallo e ci si dice: "Ehi, torniamo in studio e lavoriamo a nuovi brani, facciamolo". Per questo stiamo attenti alla gestione del calendario, per evitare di cadere nel solito "saliamo su un bus e suoniamo in tour finché non crolliamo". Quei tour li abbiamo già fatti tutti. Ora si tratta di applicare il vecchio principio del "lavorare con astuzia, non con il massimo dello sforzo", in modo che, prima di tutto, tutti continuino a divertirsi."
"Kurdt è stato il primo, anni fa, ricordo che mi raccontò questa storia dopo che [i Metal Church] furono in tour con i Metallica per l'album Master Of Puppets. Erano sotto la Elektra e fecero tutti quei tour, come tutti noi, e quando tornò a casa era al verde. Non aveva un soldo», ha proseguito Ellefson. "E credo sia andato a lavorare come cameriere. Ricordo di aver sentito questa cosa attorno all'86 o '87. Noi eravamo tipo: "Wow, Kurdt Vanderhoof... com'è possibile che sia ridotto così?". Gliel'ho chiesto e lui mi fa: "Amico, ero appena tornato a casa e non avevamo un soldo. È stata solo una questione di sopravvivenza, ho dovuto fare altri lavori diurni". Questa è la realtà di molte grandi rock band, persino di quelle sotto major, ed è il motivo per cui oggi molti fondano tribute band: guadagnano più con quelle di quanto non abbiano mai fatto con la propria band sotto un'etichetta importante. È una storia che sento da molte persone che cercano strade diverse per andare avanti.
Quindi tutti noi abbiamo questo tipo di esperienza, vista la nostra età. Siamo nel giro da un bel po' ormai", ha aggiunto David. "Quindi sappiamo bene dove si trovano il punto d'equilibrio, la gioia e il divertimento. Ma sappiamo anche quando si rischia di raggiungere il punto di sfinimento o noia, quando ci si scontra con dei muri. E dato che affrontiamo la cosa con questa consapevolezza, non siamo più ragazzini con le ambizioni della gioventù, possiamo organizzare tutto al meglio. Se ti guardi intorno, dai gruppi come gli Styx fino agli stessi Metallica, sono diventati tutti di nuovo dei "musicisti del fine settimana". È divertente: s'inizia suonando nei weekend perché ci sono la scuola e il lavoro diurno, e con un po' di fortuna si finisce di nuovo a suonare nei weekend. Solo che ora loro riempiono gli stadi nel fine settimana. Ho degli amici in Germania, i Böhse Onkelz e i Die Toten Hosen, questi ragazzi riempiono gli stadi e suonano solo nei weekend. Dei veri e propri "weekend warrior" da stadio.
Ci sono molti altri modi per mandare avanti questo lavoro mantenendolo divertente. Deve essere redditizio perché ci sono bollette da pagare e nulla diventa più economico nella vita; ci sono delle realtà pratiche. L'importante è farlo in modo da godersi l'amicizia, la musica, con i fan entusiasti, mantenendo la proposta sempre fresca anche per loro".
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