L'Australia lavora a una legge per escludere dalle classifiche musicali i brani generati con l'IA
News

L'Australia lavora a una legge per escludere dalle classifiche musicali i brani generati con l'IA

L'Australia decide di dichiarare guerra all'uso indiscriminato dell'IA, intelligenza artificiale, e pensa ad una legge che ne limiti l'utilizzo in tutti i

di Manuel Gregorin 7 Settembre 2026 - 16:16
Condividi Link copiato

L'Australia decide di dichiarare guerra all'uso indiscriminato dell'IA, intelligenza artificiale, e pensa ad una legge che ne limiti l'utilizzo in tutti i campi, compreso quello musicale. Come riportato da varie testate come Euronews, Il Fatto Quotidiano o Punto Informatico, il governo australiano ha annunciato una nuova legge che introdurrà dei limiti e regole nei confronti dell'uso dell'IA che riguardano vari settori, dal mondo del lavoro, pubblica amministrazione, infanzia ed industria musicale.
Per quanto riguarda il mondo della musica, queste nuove regole prevedono l'esclusione dalle classifiche ufficiali australiane dei brani prodotti, del tutto o in maggior parte, con l'utilizzo dell'IA.
Una norma che vuole promuovere la creatività e la natura umana nel mondo dell' arte e della musica.
Il dibattito è iniziato un po' di tempo fa', in seguito alla realizzazione totalmente con la tecnologia IA da parte dell DJ australiano Josh Fawaz, della cover del brano "Like A Prayer" di Madonna. Il pezzo ha poi raggiunto il primo posto nella classifica dei singoli dance ed il secondo posto nella classifica generale, raggiungendo oltre 48 milioni di ascolti su Spotify. L’episodio ha acceso numerose polemiche sull'utilizzo dell’intelligenza artificiale a discapito della creatività, che hanno portato a questa proposta di legge.
Annabelle Herd, direttrice del ARIA (l'Australian Recording Industry Association) ha dichiarato:

“Gli artisti già usano strumenti di IA nel loro lavoro; le classifiche possono e devono tenerne conto ed evolversi per lasciare spazio a questo, ma la musica generata totalmente da servizi costruiti sulle registrazioni degli artisti è tutta un'altra questione. Una classifica che premia contenuti di IA non autorizzati minerebbe le basi stesse della musica registrata che la nostra associazione esiste per rappresentare."

Per quanto riguarda l'Italia, circa un mese fa', anche la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) si è espressa in merito annunciando una policy che stabilirà un confine netto tra la composizioni frutto della creatività umana e le opere puramente sintetiche o generate da modelli di IA non autorizzati. Inoltre si cercherà di garantire che i brani con un numero di ascolti gonfiato in modo fraudolento non vengano riconosciuti e celebrati nelle classifiche.

Carico il prossimo articolo