Copertina di Sapere Avde dei Birth of Avrora
Recensione Death · Autoprodotto

Birth of Avrora Sapere Avde

di Monica Atzei 6 Agosto 2020 - 21:49
Tipologia
Autoprodotto
Etichetta
Autoprodotto
Genere
Death
Nazione
Italia

Un ep che ci sorprende al primo ascolto quello dei Birth Of Avrora. Sorprende dalla cover, sino al titolo e a quel latino vivido sulla copertina e non lingua morta e obsoleta come dicono i più.  “Sapere Avde” è un ep di sei tracce, ben costruite e nate dalla collaborazione tra artisti giovani ma decisi come deciso è questo debutto di un death technical progressive tecnico e florido.

Ventitrè minuti che portano l’ascoltatore ad essere un tutt’uno con la musica sin dalla prima traccia, la strumentale “Sopor Fratrem Mortis Est”, sino alla chiusura con l’altrettanta strumentale “The Birth of Avrora”, entrambe eseguite dall’Orchestra Esteh di Vincenzo Notaro (l’orchestra è un progetto solista del compositore nata nel 2002), per poi passare alla possente “Three Gates Of Knowledge”.

Un concept che ci ricorda il motto Sapere Avde cioè Osa sapere che i grandi Orazio e Kant ci hanno lasciato, ora sono i Birth of Avrora a dircelo e lo fanno, scusate se mi ripeto, in maniera diretta e attenta. E’ un ep, ma potrebbe essere un album data l’intensità, la cura e la maestranza anche del 16th Cellar Studio di Stefano Morabito che sempre più riesce a dar maggior lustro alle band italiane.

"Sapere Avde" ora più che mai è un monito da ascoltare come questo ep che vi entrerà nella testa e nel cuore.

https://youtu.be/asuZ4sHZC-M

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