Copertina di Peril of Freedom dei Djevelsort
Recensione Black · Album

Djevelsort Peril of Freedom

di Gianluca Fontanesi 5 Settembre 2026 - 15:17
Band
Djevelsort
Tipologia
Album
Etichetta
Dusktone
Genere
Black
Nazione
Norvegia

Ai ragazzi della Dusktone piace sicuramente la frutta fuori stagione, e il debutto dei Djevelsort ne è una piacevole conferma. Fuori ci sono 7000 gradi, perché non uscire con del sano e invernale black metal norvegese? Detto, fatto.

Peril of Freedom è un buon debutto, sette brani gustosi e croccanti da sorseggiare a mollo totale sperando che si scateni un'era glaciale al più presto. Dietro il progetto si cela il norvegese Tom Hagen e quello che ci viene proposto è un black metal sinfonico onesto e con dei brani di tutto rispetto. Le composizioni sono dichiaratamente ispirate ai Dimmu Borgir e ai primi Ulver, e possono essere terreno fertile per qualsiasi nostalgico della Norvegia che conta.

Ci si fa strada tra paesaggi innevati, tormente di neve e qualche sferzata di progressive alza il livello di un'opera che non risulta mai piatta, nemmeno in fase di produzione. Sono distinguibili tutti gli strumenti e non ci si perde neanche un passaggio; il basso è sempre in primo piano, percepibilissimo anche da un orecchio poco allenato e con le linee mai banali. Si può avere qualcosa da ridire sul volume della chitarra che risulta piuttosto indietro, ma tutto è funzionale alla resa cristallina dei brani e può anche andare bene così. La tastiera è sempre un ottimo valore aggiunto anche nei momenti più concitati e dona all'opera quel pizzico di atmosfera in più senza mai strafare né risultare preponderante rispetto a tutto il resto.

La voce è in scream al 100% e senza variazioni di sorta, tranne qualche passaggio sussurrato qua e là.

Ciò che manca alla proposta dei Djevelsort è quella marcia in più in grado di elevare dischi come questo al livello successivo: è tutto ben fatto, ben scritto, ben suonato ma raramente si salta dalla sedia e ci si distingue dal calderone. Peril of Freedom si colloca quindi nella fascia medio-alta senza problemi, si difende benissimo e può tranquillamente essere inserito nel kit da fiordo di ogni amante delle stalagmiti metalliche in procinto di andare in letargo da qualche parte al nord.

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