Copertina di II dei Iconic
Recensione Hard Rock · Album

Iconic II

di Fabio Vellata 3 Agosto 2026 - 10:00
Band
Iconic
Tipologia
Album
Genere
Hard Rock
Nazione
Stati Uniti

Secondo album per gli Iconic, supergruppo hard rock messo in piedi da Frontiers con una line‑up di nomi di altissimo livello. Nathan James alla voce, Michael Sweet e Joel Hoekstra alle chitarre, Marco Mendoza al basso e Tommy Aldridge alla batteria.

Dopo il debutto “Second Skin” del 2022, “II” è arrivato il 31 luglio 2026 per consolidare l’intesa tra questi cinque veterani della scena, definendo meglio una identità sonora che, almeno nelle intenzioni, vuole essere più pesante, diretta e “indubbiamente rock”.

Il disco gioca apertamente sul vocabolario dell’hard rock da arena: riff in primo piano, ritmiche rocciose e una produzione che privilegia impatto e chiarezza, con la coppia Sweet/Hoekstra a fare da motore armonico e solistico.
Il risultato è un sound estremamente curato ma relativamente “semplice”. L’album colpisce per compattezza e mestiere, tuttavia la scelta di restare entro coordinate molto codificate limita un po’ la sensazione di sorpresa, soprattutto per chi - come il sottoscritto - vive da anni dentro questo tipo di linguaggio.

Apre il disco “Cry No More”, primo singolo e rocker adrenalinico che riassume bene la formula Iconic: chitarre taglienti, batteria in spinta continua, chorus costruito per funzionare immediatamente dal vivo.
È uno di quei brani che fanno il loro dovere senza fronzoli. Magari non è nulla di veramente nuovo, ma mostra una band perfettamente consapevole dei propri strumenti, brava a incastrare energia, melodia e senso dello spettacolo.
Sull’altro versante emotivo si colloca “Tears Keep On Falling”, power ballad elettrica che lavora su atmosfere più ampie e su un crescendo studiato per mettere in luce la voce di Nathan James e il dialogo melodico tra le chitarre.

Qui l’album mostra la sua dimensione più “cinematica”: la struttura è prevedibile, ma l’arrangiamento è cesellato con cura e il pezzo riesce a convincere grazie soprattutto alla convinzione con cui il materiale, anche non rivoluzionario, viene portato a casa.
Brani come “All I Want” e “Open My Eyes” spingono poi sul lato più anthemico, con ritornelli espansivi e un songwriting che guarda dichiaratamente al pubblico dei grandi festival e delle arene.

Nella parte centrale, pezzi come “Take Me To The Place” o “Valley Of Lost Souls” mantengono alta la soglia di energia, ma confermano anche la natura monolitica del disco. Chi apprezza uno di questi brani con ogni probabilità si troverà a suo agio con l’intero pacchetto, chi cerca svolte innovative distanti dalla programmazione tipica degli Iconic, potrebbe avvertire una certa ripetitività.

La scrittura di “II” punta più sull’efficacia che sulla profondità. I testi non cercano la frase epocale, ma aderiscono coerentemente all’attitudine del gruppo, lasciando che siano groove, chorus e parti strumentali a parlare.
Da questo punto di vista l’album centra l’obiettivo: è pensato per agganciarti subito e tenerti lì con una sequenza di brani tirati e melodici, magari senza grandi stratificazioni concettuali, ma con uno standard qualitativo costante e senza cadute imbarazzanti.

“II” è, in definitiva, un disco che fa esattamente ciò che promette. Hard rock di alto profilo esecutivo, fortemente orientato al pubblico di riferimento Frontiers e ai fan dei singoli musicisti coinvolti.
Se da un lato si può rimpiangere un pizzico di voglia di osare in più sul piano della scrittura, dall’altro è difficile negare la solidità dell’insieme. Chi vuole un album da ascoltare a volume alto, carico di pezzi da palco e senza troppe complicazioni, troverà in “II” un lavoro coerente, centrato e perfettamente consapevole dei propri limiti e dei propri punti di forza.

https://www.youtube.com/watch?v=g5oEzYUFS50

https://www.facebook.com/IconicRnR

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