
040118180514 e 102119200914, due dei misteriosi componenti della death metal band Fractal Generator, decidono di unire le forze per incidere il debut-album del nuovo progetto Endspace. Come si può facilmente intuire dal titolo del lavoro, "First Contact", l'ambiente di riferimento è quello dello Spazio sconfinato che circonda la Terra ad angolo dietro per 11/12 miliardi di anni luce.
Per la musica, invece, si tratta di una sorta di black metal fortemente impregnato da eterogenei elementi di ambient cinematografico a sfondo fantascientifico. Alla maniera di inquietanti act quali Darkspace, Labyrinthus Stellarum e Mesarthim. Insomma, giusto per citarne tre fra i più noti.
040118180514 e 102119200914, qui, si occupano di tutti gli strumenti. Al primo sono assegnati la voce, chitarra, basso, batteria, tastiere; al secondo chitarra e voce. Sebbene possa apparire una sterile elencazione, l'inciso è importante poiché definisce il sound "First Contact". Come molto spesso accade nelle one/two-man band, la mancanza di musicisti specializzati e di una produzione di livello, spinge il sound stesso verso la folle vorticità del caos primordiale. È chiaro che probabilmente non si tratta di una conseguenza dovuta al prevedibile, scarso budget a disposizione dei Nostri, - anche perché l'etichetta di riferimento è la super specializzata nonché blasonata Transcending Obscurity Records.
La sensazione, cioè, è che gli Endspace abbiano volutamente dar vita a uno stile originale, che li distinguesse al primo ascolto. Una chiara impronta d'insieme, facilmente riconoscibile fra mille, a discapito della possibilità di analizzare perfettamente l'opera dei singoli strumenti. Come dire che eseguire una cover di un qualsiasi brano del disco sia impresa sostanzialmente impossibile. E questo non è poco, giacché misura una forte personalità, adulta, matura, ben consapevole di ciò che mette su rigo musicale. Uno stile come pochi altri al Mondo, in ultima analisi.
Anche per spingere l'ascoltatore nell'astronave Endspace, i brani di "First Contact" hanno un titolo elementare. In ordine crescente di numerazione, sono praticamente della stessa lunghezza per una durata complessiva di quaranta minuti. Quaranta minuti di esplorazione fra stelle, pianeti, galassie, imbattendosi in una sequenza di suoni provenienti da una civiltà extraterrestre ubicata chissà dove.
Sequenza che è abilmente sommata con la base black metal, per un risultato davvero coinvolgente. L'utilizzo di un sintetizzatore consente di esplorare sia l'infinitamente grande, sia l'infinitamente piccolo; mentre il vocoder, che meccanizza la voce umana, raggela le vene quando 040118180514 percorre le traiettorie delle linee vocali di "Eighth Transmission". Somigliando, un po', a Christian Le Bartz degli indimenticabili Rockets.
A proposito di vene, il mood del disco è buio, oscuro, gelido, a tratti pennellato con il gasolio bruciato dell'industrial. Con una rilevante componente cibernetica quando gli alieni raggiungono gli Endspace con le loro trasmissioni.
Una varietà di emozioni che incolla letteralmente l'ascoltatore agli speaker, tna varietà di emozioni che incolla letteralmente l'ascoltatore agli speaker, tutt'uno assieme alla spinta della trance da hyper-speed quando i BPM sfondano letteralmente la dimensione planare dei blast-beats ("First Transmission"). Pure quando il ritmo cala nei mid-tempo, la potenza non si scarica e anzi si rivela un riffing di chitarra duro, massiccio, monumentale ("Eighth Transmission"). Inaspettatamente, non manca neppure un pizzico di melodia estranea, che non si sa se sia proveniente dalla Terra o da il corpo celeste da cui provengono le emissioni elettromagnetiche ("Second Transmission", "Sixth Transmission").
A questo punto non resta che concludere esaltando il talento di 040118180514 e 102119200914 che, grazie alle loro intuizioni cosmiche genesi degli Endspace, hanno saputo produrre un disco di assoluto livello se non tecnico sicuramente artistico. "First Contact" è un full-length che non può mancare nel roster degli appassionati del black metal fortemente lanciato nel futuro.
Daniele "dani66" D'Adamo