Copertina di Coma dei Dispnea
Recensione Black · Mini

Dispnea Coma

di Nicola Furlan 28 Agosto 2026 - 04:57
Band
Dispnea
Tipologia
Mini
Genere
Black
Nazione
Italia

Ritorno sulle scene per la band depressive black metal napoletana Dispnea, a tre anni di distanza dall'esordio discografico del 2023 "Overdose Depression". Quello che spesso non ci si aspetta da band dell'estremo underground è che ci si trovi per le mani una marcata evoluzione, sopratutto quando si parla di metal estremo quale il black. Cosa è cambiato in questo biennio? Quel primo lavoro mostrava un flavour marcatamente atmospheric black metal, posizionandosi come un ibrido in cui già si coglievano importanti spunti di matrice depressive e appunto le inizioni atmosferiche che davano più ampio respiro al sound.
Questo nuovo mini-album "Coma", di cinque tracce, rappresenta un netto salto in avanti, pur con una durata contenuta che quindi non può definirlo un disco completo per minutaggio. Il sound ipnotico, profondo e sofferente del duo campano convince appieno e va a compensare quel gap stilistico un po' instabile del full-length precedente. Il nuovo EP trasmette un'emozione struggente ed è denso di un oscuro taglio compositivo dove nulla è lasciato al caso, dal cantato graffiante e sgraziato fino al riffing circolare pregno di un'atmosfera angosciante, sorretto da una ricerca melodica che trasuda nostalgia e tristezza. Il disco appare estremamente coerente con il nuovo corso intrappolato dalla band e che la colloca di fatto su un piano elevato e di grande interesse osservativo. Il duo sembra aver disegnato una strada tracciata con decisione, il che dimostra quanto il gruppo sappia muoversi con grande talento su coordinate decisamente efficaci e abili nel trasmettere all'ascoltatore il mood che questo tipo di arte musicale si prefigge di fare, a volte con risultati alquanto scadenti, ma che qui invece trovano realizzazione.
Forse quello che mi sento di dire, ma è più focus sui gusti personali, è che se il parco suoi fosse stato ancora più minimale e 'garage', la componente emotiva, vibrazionale e caustica si sarebbe ancor più maggiormente realizzata a livello di feeling. Pur considerando il fatto che si parla comunque di black e quindi di suoni in grado di dar valore all'intenzione, qualcosa di più crudo e graffiante non avrebbe certamente limitato la portata di "Coma", anzi, penso l'avrebbe amplificata.
Concludendo, l'apice dell'opera viene raggiunto con "Convulsioni", un brano di grande carattere ed elevata qualità, con un crescendo e finale da pelle d'oca e con la title track che oltre a realizzare concettualmente l'opera, sintetizza in un solo brano l'identità di un gruppo di livello che conferma come l'attesa per questo ritorno sia stata ampiamente ripagata. Se le cose tendono in questa direzione, saremo nuovamente pronti a far girare il prossimo disco con entusiasmo... e non vediamo l'ora.

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