Copertina di Bring Me to Zero dei Antirope
Recensione Doom · Album

Antirope Bring Me to Zero

di Valeria Campagnale 14 Luglio 2026 - 10:00
Band
Antirope
Tipologia
Album
Etichetta
Eclipse Records
Genere
Doom
Nazione
Germania

"Bring Me to Zero" è il nuovo album degli Antirope, quartetto alternative doom metal di Monaco di Baviera, pubblicato il 1° maggio 2026 per Eclipse Records. Il disco, completato da un artwork minimale realizzato dai membri stessi della band, si sviluppa lungo undici tracce che mettono in mostra il controllo del gruppo sul proprio sound, muovendosi con linearità tra l'energia del brano d'apertura "Monolith" e le atmosfere più distese della conclusiva "Aurora". La produzione è stata curata dal chitarrista Patrick Fleischer e vede il debutto del nuovo batterista Jürgen "BamBam" Wiehler, precedentemente in forza a Bonfire e Megaherz. Il lavoro in studio garantisce al disco una resa sonora potente ma pulita, focalizzata sulla precisione dei riff e sulla nitidezza delle sfumature.
Il sound della band si ispira a elementi tipici di Black Sabbath e Soundgarden, rielaborati in un approccio moderno. La struttura dei brani si basa sul contrasto tra riff con accordature ribassate, passaggi psichedelici e rallentamenti cupi. In questo contesto, la voce di Slaven Stokic si adatta ai diversi momenti della scaletta, muovendosi tra parti aggressive e passaggi più controllati, garantendo continuità all'opera mentre i testi affrontano tematiche legate alla crisi personale e al cambiamento.
L'album trova il suo baricentro in tre tracce specifiche che ne delineano le diverse sfaccettature. La title track, "Zero", è un brano d'atmosfera caratterizzato da ritmi cadenzati e strutture ripetitive, in cui l'uso dei tempi dilatati crea una sensazione di sospensione legata al tema della ricerca di chiarezza interiore. Al contrario, "Intervention" punta su ritmi più serrati e viscerali, guidati da tempi di batteria dispari e da un riffing lineare e marcato che accompagna un testo incentrato sulla perdita di controllo. Tova spazio anche una reinterpretazione in chiave alternative-metal di "Sunshine of Your Love" dei Cream, che viene rallentata e appesantita tramite l'uso della distorsione e privata della solarità della versione originale rivelandosi una piacevola sorpresa.
Nelle restanti tracce del disco,  tra le quali figurano "Unholy", "Afterglow", "Cascades" e "Beyond", gli Antirope mantengono costante l'alternanza tra parti pesanti e aperture melodiche. Con "Bring Me to Zero", gli Antirope firmano un lavoro di puro impatto, capace di intercettare l'evoluzione del doom moderno e di parlare direttamente a chi ama le sonorità alternative più cupe e introspettive.

https://www.youtube.com/watch?v=yWU2vXKFL1Y

[caption id="attachment_1242845" align="alignnone" width="960"] Photo Credit: Heike Fleischer[/caption]

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