Copertina di Achilles dei Audrey Horne
Recensione Hard Rock · Album

Audrey Horne Achilles

di Valeria Campagnale 30 Settembre 2026 - 09:00
Tipologia
Album
Etichetta
Napalm Records
Genere
Hard Rock
Nazione
Norvegia

L’ottavo album dei norvegesi Audrey Horne, "Achilles", vede la formazione composta dal cantante Toschie, dai chitarristi Ice Dale e Thomas Tofthagen, dal bassista Espen Lien e dal batterista Kjetil Greve, firmare un lavoro strutturato in undici brani che alternano registri heavy rock, aperture melodiche e trame progressive.

L’album si apre con la title track "Achilles", un pezzo di oltre cinque minuti che introduce subito la facciata più progressiva della band. Pur mantenendo intatto l'impronta distintiva degli Audrey Horne, il brano si sviluppa tra atmosfere avvolgenti e scarti di tempo improvvisi, evidenziando la capacità del gruppo di rinnovarsi senza snaturarsi. Testualmente si tratta di un'invettiva contro la guerra, il cui titolo assume una chiara valenza metaforica nel contesto contemporaneo.
La successiva "In the Eye of the Hurricane" impone invece un cambio di passo immediato, sorretta da un riff incisivo e da una sezione ritmica serrata che richiama la classica impronta anni '80, pur rimanendo fedele al marchio di fabbrica della formazione norvegese. In "Vampires" le sonorità si fanno più cupe e cadenzate, trovando il proprio punto di forza in un ritornello di grande impatto. Segue "God Damn Beautiful", dove emergono nitide le influenze d'ispirazione settantiane, la traccia scorre su trame melodiche immediate e vede il bassista Espen Lien passare alla voce solista con ottimi risultati.
Con la ballad "Pretty Little Lies" si chiude la prima metà dell'album, un passaggio di forte impatto emotivo che evidenzia la flessibilità stilistica del quintetto, segue l'intermezzo strumentale "Prodrome", che funge da raccordo verso "Insanity", traccia rock d'impronta diretta e dai tratti spiccatamente metal. Un groove di basso guidato da Lien apre "Hell Is Eternity", a cui fanno eco i ritmi serrati di "Running Through the Night"; in entrambi i brani emerge un chiaro richiamo alle sonorità dell'heavy metal classico. È nuovamente il basso ad introdurre la traccia di chiusura, "New Star Falling", lasciando ampio spazio alle doti vocali di Toschie, tra soluzioni armoniche ad ampio respiro, tempi incalzanti e richiami all'hard rock anni '70, il pezzo sigilla il full-lenght con grande equilibrio.

Con "Achilles", gli Audrey Horne bilanciano la fedeltà alle proprie radici con un'evoluzione sonora mirata: l'album fonde matrice rock, energia metal e una varietà strutturale che si impone come un punto fermo della loro produzione, sorretto da un'efficace scrittura melodica e da un'accurata stratificazione dei dettagli.

https://www.youtube.com/watch?v=oy5yO0Kw8gs

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