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Recensione libro: Iron Maiden, Piece of Mind, fumetto

IRON MAIDEN PIECE OF MIND Graphic Novel Ufficiale in lingua italiana Cartonato, 144 pagine, effetto UV, tutto a colori 20 € Silvery Quail Ogni album è

Recensione libro: Iron Maiden, Piece of Mind, fumetto
di Stefano Ricetti 3 Luglio 2026 - 08:36
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IRON MAIDEN

PIECE OF MIND

Graphic Novel Ufficiale in lingua italiana

Cartonato, 144 pagine, effetto UV, tutto a colori   

20 €

Silvery Quail

Ogni album è stato un passo in avanti, sia come produzione sia come livello musicale.

Credo che con PIECE OF MIND stiamo arrivando a definire cosa sono davvero gli IRON MAIDEN.

Steve Harris, 1983  

Silvery Quail s’è presa la briga di stampare la versione italiana UFFICIALE della graphic novel di PIECE OF MIND, all'interno della quale sono riportate tutte le canzoni contenute in quell'album sotto forma di fumetto. Ovviamente si sta parlando degli Iron Maiden, il gruppo heavy metal per antonomasia di questo 2026, quantomeno alle nostre latitudini.

Il libro, dalla copertina cartonata e massiccia, di ottima fattura, si suddivide in nove capitoli, tanti quanti i brani presenti nel disco uscito nel 1983, il primo con Nicko McBrain alla batteria, per moltissimi appassionati lo zenit creativo delle Vergine di Ferro britannica, ancora oggi.

Ogni canzone di quel lavoro è stata illustrata da un differente artista e da soggettisti e sceneggiatori diversi, ognuno dei quali ha fornito la propria interpretazione sia grafica che testuale. “Revelations”, il capitolo tre, è stato scritto da Bruce Dickinson in persona, il cantante della band. Da segnalare, poi, “Flight of Icarus”, illustrato da Francesco Dossena, artista Italiano conosciuto per Dylan Dog.

Piece of Mind viene quindi passato al setaccio da personalità artistiche fra le più variegate, tanto che il fil rouge che lega i vari capitoli fra loro è solamente costituito dallo stesso disco degli Iron Maiden, l’ispiratore dell’opera. Si passa infatti da stili e modalità opposte di interpretazione e poi visualizzazione dei fatti, con passaggi che tracimano nella vera allucinazione. Fra i capitoli meglio riusciti “Die With the Boot On”, sia per linearità che per profondità.

A corollario del tutto, oltre a qualche disegno, vari, interessanti, inserti: alcune testimonianze riguardo gli Iron Maiden, fra le quali spiccano quelle di Simon Gallup (The Cure), Jonas Akerlund (il regista del film Lords of Chaos), Chris Rorland (Sabaton), Lady Gaga, Johan Hegg (Amon Amarth) e addirittura una pagina dedicata alla band da Scott Ian degli Anthrax. In apertura del libro, inoltre, i ricordi del manager Rod Smallwood riguardo quel periodo e le fasi di lavorazione del disco, con qualche simpatico aneddoto.

Piece of Mind by Silvery Quail: 144 pagine di passione e qualità.

Per Maiden Ultras ma non solo…

Stefano “Steven Rich” Ricetti

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