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Recensione libro: Il caso Cobain, indagine su un suicidio sospetto (Nirvana)

Il caso Cobain Indagine su un suicidio sospetto di Epìsch Porzioni Ean13: 9788827605936 Editore: IL CASTELLO Pagine: 368 19 Euro Un po’ di Punk, una

Recensione libro: Il caso Cobain, indagine su un suicidio sospetto (Nirvana)
di Stefano Ricetti 11 Agosto 2026 - 19:54 — agg. 12 Agosto 2026 - 13:26
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Il caso Cobain

Indagine su un suicidio sospetto

di Epìsch Porzioni

Ean13: 9788827605936

Editore: IL CASTELLO

Pagine: 368

19 Euro

Un po’ di Punk, una spruzzata di violenza heavy metal, un pizzico di orecchiabilità Pop e nasce il primo stile ibrido

GRUNGE, dicono si chiami grunge

Kurt Cobain, una delle ultime reali rockstar della musica, perde la vita il 5 aprile 1994, all’età di 27 anni. Il leader dei Nirvana, probabilmente l’ultima vera grande band del panorama hard’n’heavy, diviene idolo delle masse, non solo quelle d’indirizzo ma abbracciando anche una moltitudine di “trasversali” dopo aver passato un’infanzia complicatissima e dolorosa, nella quale sperimenta anche l’uso di sostanze stupefacenti. Stessa sorte per la sua futura consorte, Courtney Love, un tipino che si sussurra avesse verificato oralmente, quando aveva solamente tredici anni, le doti virili di Ted Nugent, all’epoca più vecchio di lei di ventotto anni. Per non farsi mancare nulla, i due, in età adulta, assumeranno un babysitter per la loro dolce figliola, con seri problemi di tossicodipendenza…

Il caso Cobain, indagine su un suicidio sospetto, il nuovo libro di Epìsch Porzioni pubblicato da Il Castello Editore prende la scusa della morte di Kurt per narrare sì del fatto di sangue avvenuto a Seattle, ma soprattutto per ripercorrere la storia del suo leader e della corte dei miracoli che lo circondava. Lo stile narrativo dell’autore, sicuramente discutibile per molti puristi, risulta viceversa motore irrefrenabile lungo la lettura. Porzioni, infatti, non si limita a raccontare facendo distinzione fra fratti acclarati, bufale e dozzinali speculazioni, ma spesso e volentieri commenta a proprio modo le varie situazioni che sta esponendo, non lesinando battute taglienti e giudizi tranchant, come se fosse seduto di fronte a un tavolo di amici disquisendo goliardicamente del suo libro, fra un calice di rosso di quello buono e qualche fetta di pane e salame.

L’autore per il tramite di un minuziosissimo lavoro di ricerca rimette pazientemente insieme tutti i pezzi del mosaico legati alla tragedia dell’aprile 1994, dai giorni precedenti la morte al rinvenimento del cadavere nell’abitazione di Cobain sino alle conclusioni degli organi preposti che sbrigativamente bollarono il caso come semplice suicidio. Una sentenza particolarmente e sospettosamente affrettata che presenta una miriade di zone d’ombra: la mancata presenza di impronte digitali sull’arma, un fucile parecchio pesante da armeggiare per una persona strafatta, l’altissima concentrazione di eroina rinvenuta nel sangue di Kurt, la lettera di addio da lui (?!?) vergata, gli incagli investigativi, le testimonianze contradditorie di chi qualcosa sapeva ma non ha parlato con lingua diritta, per dirla alla Tex Willer e i supposti autori materiali del presunto omicidio di Kurt, un’accozzaglia di scappati di casa senza né arte né parte, a partire da leader dei Mentors Eldon Wayne Hoke, meglio conosciuto come El Duce.

Non poteva mancare, in un lavoro d’inchiesta di cotanta portata, l’ampio spazio ad appannaggio di Courtney Love. Personaggio altamente divisivo, metà megastar e metà anima perennemente dannata (anche se pienamente tossicodipendente), la vedova di Cobain nel corso del tempo, oltre agli arresti e alle numerose gaffe e cadute di stile – proverbiale quella nella quale si è letteralmente gettata nella bara aperta con dentro il cadavere di Joe Strummer – ha rilasciato dichiarazioni in relazione alla morte del marito che definire confuse suona come un eufemismo. Come ben sottolineato da Porzioni, la morte del team principal dei Nirvana ha in seguito portato anche a enormi contenziosi di carattere economico, capaci addirittura di oscurare gli aspetti genitoriali legati alla figlia di Courtney e Kurt, Frances Bean.

Il caso Cobain, indagine su un suicidio sospetto: un libro accurato atto a far luce, per quanto possibile, su uno dei momenti più tragici e misteriosi della storia dell’hard.

Stefano “Steven Rich” Ricetti

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