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Recensione libro: Children of the Damned, testi e canzoni degli Iron Maiden dalle origini a Senjutsu

CHILDREN OF THE DAMNED Testi e canzoni degli Iron Maiden dalle origini a Senjutsu di Stefano Cerati 354 pagine Formato 14x21 ISBN: 979-12-82379-01-4 20 €

Recensione libro: Children of the Damned, testi e canzoni degli Iron Maiden dalle origini a Senjutsu
di Stefano Ricetti 29 Giugno 2026 - 14:00
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CHILDREN OF THE DAMNED

Testi e canzoni degli Iron Maiden dalle origini a Senjutsu

di Stefano Cerati

354 pagine

Formato 14x21

ISBN: 979-12-82379-01-4

20 €

Tsunami Edizioni

Che il 2026 sia l’anno degli Iron Maiden, in particolar modo dalle nostre parti, pare sia chiaro ormai a tutti. Successivamente alla proiezione del loro film documentario ufficiale Burning Ambition a maggio, preceduta dalla pubblicazione del libro Infinite Dreams sul finire del 2025, Steve Harris & Co. hanno raccolto Osanna plurimi da ben 45.000 fan entusiasti a San Siro. L'evento, unica data italiana del Run For Your Lives World Tour organizzato per celebrare i cinquant’anni anni di carriera della band, ha siglato il loro debutto dal vivo nello storico stadio Meazza, lo scorso 17 giugno, a Milano. I convenuti hanno stabilito il record assoluto di spettatori per un concerto della band inglese in Italia, con un pubblico stimato per il 10% proveniente anche dall'estero.

Sempre a giugno è uscito il loro fumetto ufficiale Piece of Mind per Silvery Quail e sempre a giugno – ripetizione voluta! – vede la luce CHILDREN OF THE DAMNED, Testi e canzoni degli Iron Maiden dalle origini a Senjutsu, ultimo libro nato in casa Tsunami Edizioni, oggetto della recensione.

354 pagine all’interno delle quali vengono passati al setaccio tutti ma proprio tutti i testi delle canzoni della Vergine di Ferro britannica, assommando a 174 pezzi in totale. Uniche immagini presenti all’interno del lavoro, le copertine, in bianco e nero, dei vari album.

A differenza di molte altre band heavy metal e hard rock, le loro canzoni hanno saputo andare oltre il concetto di corse in moto, macchine veloci, risse, sostanze stupefacenti, ubriacature colossali, elfi, draghi, incantesimi, spadoni, vita on the road e groupie. Non che vi sia qualcosa di male, in questo, assolutamente, moltissimi metallari prestano poca attenzione alle liriche ricercando nella musica potenza, ritmo e divertimento ma ciò non toglie che se un gruppo, per scelta, abbia piacere e l’obiettivo di dedicare ai testi delle proprie composizioni quel livello di attenzione capace di sopravanzare i vari cliché lo possa fieramente fare.

Proprio come gli Iron Maiden, che grazie ai propri due autori principali, ossia il bassista fondatore Steve Harris e il cantante Bruce Dickinson, lungo i loro 17 album in studio pubblicati, hanno avuto la possibilità di scandagliare a fondo l’intero firmamento heavy metal ampliandone gli orizzonti. Partendo quindi da alcune delle tematiche più scontate e scolastiche, soprattutto ai loro inizi, per poi salire di livello e affrontare le situazioni più diversificate: storia, guerra, grandi battaglie, armamenti, personaggi famosi, letteratura, politica, sociale, cinema, filosofia e culture remote.

Avventurarsi dentro i loro testi è quindi esercizio formativo, anche perché l’autore del tomo, Stefano Cerati, propone la versione originale in lingua inglese seguita dalla traduzione in italiano di una strofa per canzone, poi illustra per ogni capitolo una breve storia della genesi di ogni album trattato a mo’ di presentazione anche del periodo storico in cui è uscito così da poter contestualizzare al meglio i vari avvenimenti durante la fruizione.

Stefano “Steven Rich” Ricetti

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