BLACK METAL
di Magius
Graphic Novel Ufficiale in lingua italiana
Cartonato, 216 pagine, cover effetto pelle
25 €
Autsaider Comics (Silvery Quail)
Argomento sempre molto delicato quello di rispolverare situazioni scabrose che hanno provocato anche dei morti. Soprattutto nel momento in cui la musica dovrebbe essere la principale protagonista ma che, di fatto, è stata poi nettamente sopravanzata da altre tematiche esterne ad essa, quantomeno all’inizio, ma che poi che hanno finito per caratterizzarla fortemente.
Le vicende legate al Black Metal norvegese degli anni ’90 oltre a consegnare formazioni di tutto rispetto all’interno dell’empireo dell’heavy metal hanno altresì lasciato sul proprio percorso dei cadaveri eccellenti e qualche chiesa dall’immenso valore storico destinata al rogo: Magne Andreassen, un omosessuale assassinato a Lillehammer nell’agosto del 1992 da Faust (Bård Guldvik Eithun), il batterista degli Emperor, poi Euronymous (Øystein Aarseth), agitatore della scena, fondatore e chitarrista dei Mayhem, ammazzato nel suo appartamento di Oslo nell’agosto del 1993 da Burzum (Varg Vikernes) noto anche come Count Grishnackh. Aveva 25 anni. Precedentemente, nell’aprile del 1991, avvenne un altro decesso, per suicidio, quello di Dead (Per Yngve Ohlin), il cantante dei Mayhem, che si tolse la vita nella sua abitazione a soli 22 anni. Il suo corpo fu ritrovato da Euronymous, che pensò bene di scattargli alcune foto, una delle quali verrà poi utilizzata come copertina dell’album bootleg The Dawn of the Black Hearts del 1995 e utilizzare le parti di cranio spezzettate da infilare dentro delle collanine da regalare agli amici più stretti.
Non propriamente di candidi seminaristi, quindi, si trattava nella Norvegia di quel periodo.
A rivisitare per intero tutte quelle vicende realmente accadute, poco edificanti, ci ha pensato il fumetto Black Metal, scritto e disegnato da Magius, per la prima volta tradotto e stampato in lingua italiana da Silvery Quail. 216 pagine in bianco e nero raggruppate dentro una massiccia edizione cartonata dall’affascinante copertina rugosa, che dà l’idea di essere di vera pelle.
Ed è proprio la modalità di narrazione che potrebbe far arricciare il naso a qualcuno: irriverente, senza censure, con un impatto visivo molto divertente e accattivante nel quale i vari protagonisti vengono trasformati in bambini per poi divenire ragazzini lungo lo scorrere della lettura. Una scelta tranchant, per certi versi feroce, che permette alla satira di spogliare le azioni dei personaggi da qualsiasi interpretazione che cerchi in qualche modo di glorificarli.
Come capita nei film, il libro nelle prime pagine presenta i protagonisti, uno per uno, con la descrizione dell’attore e il disegno che lo rappresenta, per poi passare a una rappresentazione paradisiaca dell’ambiente norvegese, dove non vi sono più i temibili vichinghi, fra sciatori e allegre persone in costumi tipici. La classica calma prima della tempesta, nel momento in cui si vengono tratteggiate le origini dei Mayhem, band capace di attirare a sé uno stuolo di ragazzini, che daranno origine all’Inner Circle. Da lì, in un macabro crescendo rossiniano si assiste all’avvento della follia nelle loro giovani menti, passando da istigazioni al suicidio, abusi su animali, profanazione di cimiteri, incendi di chiese e veri e propri omicidi. Sentimenti e comportamenti figli degeneri di ambienti famigliari a dir poco discutibili e di un egoismo estremo abbinato a spietatezza crassa. Ed è proprio nella dicotomia fra la rappresentazione grafica fanciullesca dei personaggi e l’associazione degli stessi a delle azioni efferate a costituire l’arma vincente (?!?) di Black Metal.
Magnetici i disegni di Mobius per quanto attiene la raffigurazione dei paesaggi e delle stavkirke, con delle tavole che possono essere assimilate a dei veri e propri quadri a sé stanti, ad accompagnare una narrazione strettamente fedele ai tristi fatti di cronaca di quel tempo, dove l’ironia e il sadismo noir utilizzati dall’autore vanno a creare quel sottile ma onnipresente filo conduttore in grado di suscitare domande più che legittime riguardo ai limiti entro i quali si possa spingere un determinato modo di fare satira.
Dulcis in fundo: il libro comprende un kit cartaceo da ritagliare per costruire la propria chiesa norvegese in miniatura.
Nota: non sono forniti gli eventuali fiammiferi…
Black Metal by Silvery Quail: discutibile, crudele, divisivo e intrigante.
Stefano “Steven Rich” Ricetti
