Thy Catafalque: fuori  il singolo "Búcsú a piros madártól"
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Thy Catafalque: fuori il singolo "Búcsú a piros madártól"

Comunicato stampa Il progetto avantgarde metal ungherese di Tamás Kátai, Thy Catafalque, ha pubblicato il nuovo singolo e videoclip Búcsú a piros madártól

di Valeria Campagnale 17 Settembre 2026 - 11:00
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Comunicato stampa

Il progetto avantgarde metal ungherese di Tamás Kátai, Thy Catafalque, ha pubblicato il nuovo singolo e videoclip "Búcsú a piros madártól". Il brano apre "XIII: Sárga erdő", il tredicesimo album della band, in uscita il 20 novembre tramite Season of Mist.

Scritto e prodotto da Kátai, "Búcsú a piros madártól" apre l'album su una nota di partenza e rassegnazione, una voce che richiama qualcosa che se ne è già andato, con il suo suono inghiottito dalla nebbia e dalla distanza. La batteria suonata dal vivo, una novità assoluta per il progetto, sostiene strati di voci, kamancheh e chitarra solista, donando al brano un impatto più pesante e fisico di quanto il titolo possa far pensare.

Il singolo dà il tono a "Sárga erdő", un album di dodici tracce che Kátai descrive senza una singola storia unificatrice, ma pervaso dalla sensazione di ripercorrere a ritroso un tempo passato e ormai sbiadito. È il primo disco dei Thy Catafalque costruito attorno a un batterista in carne ed ossa anziché su ritmi programmati; vede la partecipazione di trentaquattro musicisti e di un coro maschile di venti elementi, con una gestione degli strumenti folk e classici, pianoforte, archi, ottoni, sitar, kamancheh e cetra, più misurata rispetto al carattere massimalista di "XII".

Kátai ha girato personalmente il video di "Búcsú a piros madártól" nel bosco a dieci minuti a piedi dalla casa di famiglia a Makó, lungo il fiume Mureș, lo stesso tratto di terra dove venticinque anni fa fu girato il primissimo video della band e dove ne è già in cantiere un altro. Le riprese dal vivo dei concerti dei Thy Catafalque in Brasile, Francia e Ungheria sono montate insieme ad animazioni digitali e realizzate a mano, volutamente grezze.

Kátai spiega:

"Ho voluto mantenerlo così, perché ha un tocco più personale, ed è in qualche modo importante preservare le imperfezioni e l'impronta umana in quest'epoca in cui l'IA sta prendendo il sopravvento sull'arte".

Pre-ordina e salva in anteprima "XIII: Sárga erdő" QUI.

Tracklist:

1. Búcsú a piros madártól
2. Ég-anyám, föld-apám
3. Dunnák alatt kék mező
4. Szitakötő
5. Suhamló éji fák
6. Puszta
7. Sirató
8. Cseremisz
9. Sárga erdő
10. Tömbök
11. Kút vizén nap forog
12. 87 tavasz, 87 ősz

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