Ospite del podcast The Anchormen, il leader degli Staind Aaron Lewis ha commentato l'uso delle basi pre-registrate nei concerti. Si tratta di una pratica diffusa tra vari artisti per integrare elementi vocali o strumentali dal vivo, migliorando l'impatto sonoro o riproducendo fedelmente la versione in studio dei brani.
Lewis ha dichiarato:
"Sinceramente, penso che ciò di cui sto per parlare sia una vera e propria truffa ai danni di chi va a vedere uno spettacolo dal vivo. Al giorno d'oggi succede fin troppo spesso che sotto a quello che viene suonato sul palco ci siano intere tracce pre-registrate. La band stessa potrebbe posare gli strumenti e andarsene dal palco, e il pubblico tra la folla quasi non se ne accorgerebbe, se non guardasse la scena. E questa è la realtà. È reale. Negli ultimi tre o quattro tour che abbiamo fatto, eravamo gli unici a non fare uso di basi."
Il nuovo progetto solista di Aaron Lewis, intitolato "Give My Country Back", è sul mercato dal 17 luglio sotto l'etichetta Big Machine Label Group. Il disco segna il sesto capitolo della sua produzione country, prodotto da Sol Philcox-Littlefield. Dal punto di vista della scrittura, Lewis ha firmato cinque tracce insieme ai collaboratori Jeffrey Steele e Bobby Pinson, avvalendosi inoltre del contributo di autori come Casey Bethard e Travis Meadows.
Vantando registrazioni al fianco di leggende come Willie Nelson, Alison Krauss e Vince Gill, Lewis ha saputo dare un'impronta tradizionalista al suo country alternativo. A oggi, il suo catalogo ha superato i 5,7 miliardi di streaming complessivi a livello mondiale e nel 2024 è stato insignito della Billionaires Plaque di Pandora per aver superato il miliardo di ascolti sulla piattaforma.
Attualmente, Aaron Lewis è impegnato sui palchi con il 2026 American Tour, accompagnato dalla sua band di supporto, i The Stateliners.
https://www.youtube.com/watch?v=Ix_IBvjaRoo
Aaron Lewis
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