Squid Pisser: il progetto ideato da Grodius Maximus dei Gwar annuncia il nuovo EP "Throat Slave"
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Squid Pisser: il progetto ideato da Grodius Maximus dei Gwar annuncia il nuovo EP "Throat Slave"

Comunicato stampa Gli Squid Pisser, progetto ideato da Tommy Meehan (Grodius Maximus dei GWAR), pubblicheranno un nuovo EP, Throat Slave, il 28 agosto

di Valeria Usiello 28 Giugno 2026 - 17:00
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Comunicato stampa

Gli Squid Pisser, progetto ideato da Tommy Meehan (Grodius Maximus dei GWAR), pubblicheranno un nuovo EP, "Throat Slave", il 28 agosto tramite Skin Graft Records / Sweatband Records. Per celebrare l'annuncio, la band ha svelato il nuovo singolo "Mucus" e il relativo video musicale ufficiale.

"Mucus", brano di lancio di "Throat Slave", mette in risalto il contributo dei chitarristi Michael Armendariz e Raz Azraai, le cui composizioni e performance ampliano la tavolozza sonora della band, pur mantenendone l'identità unica e imprevedibile. Insieme al fondatore e chitarrista dei GWAR Tommy Meehan e a Seth Carolina degli STARCRAWLER, la formazione allargata offre il lavoro più coinvolgente e completo degli Squid Pisser fino ad oggi.

A proposito del nuovo singolo, Baxter Yogurt spiega:

"'Mucus' esiste per tenere fuori le cose indesiderate. Germi, parassiti, cattive idee, persone manipolatrici, vampiri psichici, qualsiasi cosa. Questa canzone parla di sviluppare il proprio strato protettivo di melma e di fidarsi di esso quando forze esterne cercano di impossessarsi della propria identità o di indirizzare la propria vita in direzioni che non sembrano giuste. A volte la cosa più sana da fare è respingere l'infezione e rimanere se stessi, con la propria stranezza e il proprio disgusto. IL MUCO È TUO AMICO."

Dopo il sovraccarico sensoriale di "Dreams Of Puke" del 2024, i mercanti di melma di Los Angeles Squid Pisser tornano con "Throat Slave", un "EP completo" che raccoglie cinque brani originali, sei remix folli e una prefazione inquietante e carica di paura, il tutto per spingere l'universo sempre più strano della band in territori più oscuri.

"Throat Slave" segna una significativa evoluzione per gli Squid Pisser. Pur mantenendo la volatilità e l'intensità sonora che contraddistinguono la band, il materiale rivela una gamma emotiva più ampia. Groove, atmosfera e tensione dinamica giocano un ruolo più importante che mai, creando lo spazio per il lavoro più coinvolgente e completo della band fino ad oggi.

L'EP rappresenta anche la prima pubblicazione degli Squid Pisser a mettere in evidenza il contributo creativo dei chitarristi Michael Armendariz e Raz Azraai, le cui composizioni e performance contribuiscono ad ampliare il vocabolario sonoro della band, preservandone al contempo l'identità unica e instabile.

Il lato A si sviluppa attraverso cinque composizioni che esplorano la paranoia, il confronto, l'introspezione e la liberazione. Sotto l'immaginario ricorrente del disco, fatto di parassiti, escrescenze tumorali, sanguisughe e decomposizione corporea, si cela una lotta più universale: riappropriarsi della propria identità, liberandosi dalla manipolazione, dall'illusione e dalle storie imposte dagli altri. "Throat Slave" è in definitiva un disco sull'emergere, sul riconoscere verità scomode e trovare chiarezza in seguito a queste.

Se il Lato A documenta l'organismo, il Lato B ne documenta la mutazione.

Artisti dei remix come l'icona del culto queer Plack Blague, il duo noise-pop minimalista Hyper Gal, Drumcorps, Fartbarf, Ecology: HomeStones, DJ Embryonic Petit Sac e KK Null di ZENI GEVA (con un brano esclusivo per il CD), smantellano e ricostruiscono il materiale originale trasformandolo in allucinazioni elettroniche, rituali industriali, musica dance mutante e sogni febbrili psichedelici. Piuttosto che fungere da materiale bonus, i remix operano come un secondo atto, trasformando temi familiari in forme completamente nuove.

Accompagnato dalla luminosa e profondamente inquietante grafica di Bora Murmure, "Throat Slave" occupa uno spazio a metà tra incubo e rivelazione. Come la figura luminosa raffigurata sulla copertina, il disco emerge dall'oscurità trasformato: bello, inquietante e impossibile da spiegare completamente.

Come dice Baxter Yogurt:

"'Throat Slave' è una raccolta di canzoni che parlano di difendere la propria identità dai parassiti... Che si tratti di persone, istituzioni, cattive abitudini o della voce nella propria testa che ti dice di andare sul sicuro. L'album è intriso di fluidi corporei, parassiti, malattie e decadenza, perché è così che queste forze si manifestano quando si attaccano a te e si nutrono di te. Ogni canzone è una battaglia tra autodeterminazione e resa. La risposta non è il miglioramento personale o l'illuminazione... È avere abbastanza fiducia in se stessi da rifiutare ciò che è falso. Non diventare lo 'schiavo della gola' di qualcun altro."

"Throat Slave"

Side A

01. Prison
02. Fart F***** F*** Face
03. Leeches
04. Mucus
05. Rats
06. Tumors

Side B

07. Face Fart F***** F*** (Plack Blague Leather Remix)
08. Mucus Producer (Drumcorps Remix)
09. Rats & Leeches (FARTBARF Remix)
10. Filthy Rats (Ecology: HomeStones Remix)
11. Snot Of Self Abuse (HYPER GAL Remix)
12. Throat Toad (DJ Embryonic Petit Sac Remix)
13. Pay To Rot (KK Null Remix / CD Bonus Track)

GUARDA il video del singolo "Mucus"

https://youtu.be/XlJkAy5C-EI?si=3AIjFqOmrfal_6bw

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