Intervistato di recente da Rolling Stone, l'ex voce dei Sex Pistols John Lydon è tornato a parlare dei complessi rapporti con i suoi ex compagni e dell'eventualità di un tour celebrativo per lo storico disco d'esordio della band.
Alla richiesta di un commento su un ipotetico tour solista legato al cinquantennale di "Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols", condotto in totale autonomia rispetto agli altri componenti originali, Lydon ha fatto capire senza mezzi termini di non avere alcun interesse per le minestre riscaldate.
“No. Mio Dio, ho pubblicato quanti, 20 album ormai? Sono un autore prolifico”, ha dichiarato Lydon. “Sono così avanti rispetto al primo gradino di quella scala che mi sembrerebbe come andare ad Antiques Roadshow e comprare un armadio di seconda mano quando puoi averne uno nuovo di zecca.”
Nemmeno di fronte all'ipotesi di fare uno sgarbo ai suoi vecchi colleghi per pura rivalità Lydon ha cambiato registro, rispedendo al mittente qualsiasi logica di rivalsa.
“Non sono un tipo dispettoso. Non riesco a essere così, non posso alimentare l'odio”, ha affermato. “Sarebbe solo uno spreco di tempo e di energie che mi stancherebbe subito. Non cerco nemmeno la vendetta. Mio Dio, sarebbe bello pensare che siano furiosi per le mie meravigliose avventure da solista, ma si fermerebbe tutto lì. No, se avessero agito diversamente e fossero stati aperti e amichevoli con me, chissà quali sorprese avrebbero potuto nascere; invece hanno deciso che la disonestà fosse la strada da seguire. Ed ecco dove porta fare i furbi.”
Lydon ha risposto anche alle dichiarazioni del chitarrista Steve Jones, il quale aveva ipotizzato che Lydon sarebbe tornato nei Pistols solo se avesse avuto bisogno di soldi, ad esempio per rifarsi la cucina.
“Questa sì che è disperazione. Quanto poco mi conoscono”, ha commentato Lydon. “Devono essere gli unici sciocchi sul pianeta a pensare una cosa del genere su di me. Beh, allora sono persone 'speciali' con bisogni 'speciali'.”
L'intervista evidenzia ancora una volta il profondo solco tra Lydon e gli altri membri della band, con il cantante totalmente proiettato verso i propri progetti anziché su ipotetiche reunion o ricorrenze da festeggiare.
Questo distacco verso il passato dei Sex Pistols va ben oltre il semplice orgoglio: nasce da una spaccatura insanabile e mai ricucita, alimentata da accese controversie legali che continuano a mantenerlo del tutto estraneo alle iniziative del gruppo.
Nel frattempo, i Sex Pistols hanno tirato diritto ingaggiando Frank Carter alla voce, senza mai contemplare un riavvicinamento con il loro storico frontman per le celebrazioni di "Never Mind the Bollocks".
Se da un lato la formazione britannica va avanti con il nuovo assetto, dall'altro Lydon sta concentrando ogni energia nei Public Image Ltd. (PiL), la creatura post-punk nata subito dopo la fine della sua prima esperienza musicale. Per i PiL si tratta di un momento particolarmente intenso, ha di recente dato alle stampe il live album "Alive" e sta lavorando a un nuovo lavoro in studio, dal titolo provvisorio "AI: Actual Intelligence". I PiL hanno anche in programma un esteso tour nordamericano dal titolo “This Is Not… The Final PiL Tour”, che li vedrà sui palchi per tutto l'autunno e fino ai primi mesi del 2027.

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