Nel corso di una nuova intervista concessa a George Dionne di Knac.com, Morgan Rose, batterista dei Sevendust, si è espresso in merito alle fonti di ispirazione che spingono la band a proseguire l'attività compositiva.
Rose ha ribadito che la priorità dei Sevendust resta la scrittura di brani, spinta da una passione inesauribile. Il batterista ha spiegato come tutti i membri abbiano all'attivo numerosi progetti paralleli e collaborazioni esterne, dinamica che mantiene la creatività sempre viva e si riflette positivamente sulla band principale:
"È buffo perché l'abbiamo detto un centinaio di volte: 'Ragazzi, forse questo sarà l'ultimo album che faremo', oppure 'forse passeremo alla formula degli EP', o 'magari faremo solo singoli', o chissà cos'altro... Credo che il punto sia semplicemente che amiamo scrivere canzoni. Continueremo a farlo a prescindere. Abbiamo tutti le mani in pasta in mille progetti diversi, che si tratti di produzione, co-scrittura o progetti paralleli, scriviamo costantemente, quindi, visto che facciamo già tutto questo, ci siamo detti: 'Beh, forse faremo qualcosa in più anche con la band principale'".
"Circa un anno e mezzo fa ho fatto un commento del tipo 'la band è andata vicina allo scioglimento' o qualcosa del genere, e apriti cielo, è successo il finimondo. Metà della band ce l'aveva con me e tutto il resto. E io pensavo: beh, in un certo senso è la verità. Me ne stavo per andare. Anche adesso, a tirare fuori l'argomento, è una cosa strana. Nonostante non stia succedendo e non abbiamo alcuna intenzione di ritirarci, è stato solo un momento preciso, e c'era un motivo, il solo pensiero mi fa dire: so che ci sono ragazzi della band che ascolteranno questa intervista e penseranno: 'Questo qui non la smette più di parlarne'. Ma la verità è che non andremo da nessuna parte per ora. Stiamo alla grande.
Il recente tour americano della primavera 2026, condiviso con Atreyu, Fire From The Gods e American Adrenaline, ha segnato un momento storico per la band, preceduto dal debutto europeo a inizio anno. Dopo una lunga assenza dall'Europa dovuta a problemi con i passati management, le sette settimane di concerti oltreoceano hanno rivelato un pubblico caloroso e reattivo.
Questo successo si è replicato negli Stati Uniti, caratterizzato da un forte ricambio generazionale sotto il palco. Rose ha raccontato con stupore la presenza di giovanissimi e bambini intenti a fare crowd surfing durante show ad altissima energia.
"È il momento più folle nella storia di questa band. È assurdo. Tutto è iniziato con l'Europa. Ci siamo andati a gennaio, e non ci mettevamo piede da... in tutta la nostra carriera non avevamo mai fatto un vero tour europeo. Il management e le persone con cui eravamo legati in passato non erano brave persone, e si diceva che non saremmo mai più tornati là. Invece abbiamo fatto un tour lunghissimo, sette settimane, sette settimane e mezzo, e ce ne siamo innamorati. Il pubblico è stato super ricettivo e lì è scattata la scintilla, ci siamo detti: 'Porca miseria, qui c'è un pubblico per noi'.
"Questa energia ci ha accompagnato anche negli Stati Uniti quando abbiamo iniziato questo giro di concerti, ed è stato incredibile. Voglio dire, prima di tutto, guardavamo la folla e vedevamo 10 o 15 persone fare crowd surfing contemporaneamente. C'era un mare di gente che superava le transenne. Poi ho guardato meglio e ho pensato: 'Ma questi sono bambini! Ci sono dei ragazzini là in mezzo'. E quando dico bambini, intendo dire che a uno degli ultimi show c'era un ragazzino con le cuffie antirumore. Ho pensato: 'Questo qui ha delle cuffie enormi'. I genitori si preoccupano che si rovini l'udito, ma poi non si fanno problemi se questo bambino di otto anni viene fatto volare come una palla da bowling sopra una folla di persone che si scatena nel moshpit. È stato un viaggio incredibile".
"Allora ho chiesto a qualcuno: 'Ma che sta succedendo?'. E mi hanno risposto: 'Beh, siete diventati virali sui social media con un paio di canzoni diverse'. Allora John Connolly, ha iniziato a fare delle ricerche e mi fa: 'Amico, 'Denial' e 'Rumble Fish' sono diventate due delle nostre canzoni più ascoltate in assoluto'. E io: ''Rumble Fish'? Ma se non è nemmeno un singolo!'. E lui: 'È andata virale'. Ecco da dove arrivano questi ragazzini. Questo, unito al fatto che questo stile, questo genere musicale, è tornato di moda. Non che se ne fosse mai andato davvero, i Korn non sono mai spariti, sono sempre i re. Anche i Deftones sono andati virali, e i System Of A Down. Tutto questo mondo, tra virgolette, nu-metal è tornato alla ribalta, quindi il tour è andato letteralmente fuori di testa. Poi il mio manager mi fa: 'Beh, congratulazioni. Avete venduto più biglietti e più merchandising di quanto abbiate mai fatto in tutta la vostra carriera, ed è stato il tour di maggior successo di sempre'. E noi eravamo senza parole".
Morgan ha poi concluso:
"Quindi cavalcheremo quest'onda al massimo. Ci siamo detti: 'Torniamo subito in tour'. È divertissimo vedere così tanta gente venire a trovarci ed essere ancora in grado di suonare a un livello che riteniamo rispettabile. Perché per noi è fondamentale sentirci a nostro agio sul palco. Non farei mai... vedo alcune di queste vecchie band e penso: 'Mamma mia, io non ridurrei mai così. Non mi farei trascinare sul palco a forza. Non succederà'. Quindi teniamo duro".
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