Durante un intervista per il canale del Mystic Festival, Biff Byford, cantante dei Saxon ha parlato della passione per la musica che lo ha accompagnato durante i suoi 50 anni di carriera
"Beh, tanto per cominciare, amiamo quello che facciamo. Amiamo quello che facciamo e amiamo scrivere canzoni. Il nostro obiettivo è scrivere musica di grande qualità, restare in un ruolo di rilievo per i nostri fan vecchi e nuovi. Quindi penso che siamo cresciuti nelle difficoltà, momenti belli, momenti difficili, tempi buoni, tempi difficili. È come una montagna russa di rock and roll. Quindi, davvero, devi solo cavalcare le tempeste. Voglio dire, il nostro motto è mai arrendersi, che è come la canzone."
Riguardo all'aspetto più cool di suonare in una band come la nostra, penso sia la stessa cosa che far parte degli Iron Maiden, Judas Priest, Saxon, o qualsiasi di quelle band che esistono dagli anni '80 e '70. Ci sentiamo privilegiati e fortunati a essere ancora qui a scrivere musica. Abbiamo scritto canzoni grandiose che sono girate per il mondo cambiando un po' la visione della gente sulla musica. Abbiamo iniziato un nuovo sound, e penso che risuoni ancora oggi, soprattutto tra i fan più giovani. Ora la gente va sui social media. È molto facile connettersi con la band, molto facile connettersi con me o con i chitarristi. Quindi penso che i social media, per noi, abbiano aiutato a riportare la nostra musica a molte persone."
A Biff è stato poi chiesto se l'heavy metal sia in una posizione migliore ora rispetto a quando a iniziato con i Saxon:
"Nel 1980 c'erano vinili e riviste, passaparola, stazioni radio. E ora è solo diverso, ma le persone sono le stesse. Le stesse persone che amano la musica rock, heavy metal, heavy rock, hard rock, hardcore, death metal e via dicendo.
Guardo il pubblico e non vedo grande differenza tra il 1980 e quello di oggi, davvero. Voglio dire, forse oggi ha un look un po' più cupo, e ora la gente credo sia più informata su cosa gli piace. Ma penso che sia sempre uno stile di vita per le persone, come una famiglia, no? E noi facciamo parte di quella famiglia. Siamo una delle tante band che esistono ancora. Ed è così che va."