In una nuova intervista rilasciata a And Now The Band, Peter Tägtgren, mente del gruppo industrial metal svedese Pain, ha parlato dei suoi progetti per la nuova musica della band dopo la pubblicazione dell'ultimo singolo "I Don't Give A Fukk" tramite Reigning Phoenix Music.
Tägtgren ha dichiarato:
"Tra un paio di mesi usciranno un altro video e un'altra canzone, e penso che potrebbe esserci un ospite. Sarà così per tutto il prossimo anno. Ogni due mesi ci saranno un video e un singolo, ad eccezione dei periodi morti in cui incasinerò i piani. Niente a dicembre, perché è impossibile: Mariah Carey occupa tutte le frequenze". "Abbiamo altri cinque singoli pronti che so che usciranno, e spero che vada tutto per il verso giusto, perché non dipende solo da me. Ora ci sono molte persone coinvolte, quindi non basta la mia volontà. Ma sembra che sarà molto bello fare [uscire un nuovo singolo] ogni due mesi.»
Ha poi aggiunto:
"Non so ancora se questi brani faranno parte del [prossimo] album dei Pain. Potrebbero rimanere tutti singoli autonomi. Vedranno anche la partecipazione di altri ospiti. E ogni canzone suona davvero diversa dall'altra, il che è fantastico".
Riguardo al fatto che tutti i nuovi brani dei Pain abbiano sonorità così differenti tra loro, Peter ha detto:
"Lo adoro davvero. Tendo ad adattarmi alle cose. Voglio dire, se sento qualcosa, e non deve per forza essere una canzone metal, se sento un ritmo o una melodia interessante, mi entra in testa e cerco di farne una mia versione, quando ne traggo l'ispirazione. Ma I Don't Give A Fukk mi è venuta in mente mentre stavo per fare la doccia: stavo guardando il telegiornale e ho pensato: 'Non me ne frega più niente'. Ed è rimasta lì, piantata in testa. Così ho dovuto svilupparla. La parte difficile sono state le strofe, perché non sono un cantante 'parlato' né un rapper o come lo si voglia chiamare. È stata la cosa più strana. E ho dovuto anche usare parole diverse da quelle che uso di solito, perché qui dovevano essere più affilate e un po' più d'impatto, altrimenti sarebbe risultato tutto troppo confuso. E dovevo aprire bene la bocca mentre parlavo. All'inizio è stato un po' complicato perché volevo un ospite che cantasse le strofe, ma non sono riuscito ad averlo per tempo, così ho detto: 'Va beh, fanculo, lo faccio da solo'. E nel video ho cercato di scusarmi mostrando che c'è qualcuno che mi costringe a farlo".