Last In Line: Vinny Appice conferma che la band sta lavorando con un potenziale nuovo cantante
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Last In Line: Vinny Appice conferma che la band sta lavorando con un potenziale nuovo cantante

In una nuova intervista rilasciata a Rocking With Jam Man, il batterista dei Last In Line, Vinny Appice, ha fatto il punto sulla ricerca del nuovo cantante

di Valeria Campagnale 1 Luglio 2026 - 09:00
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In una nuova intervista rilasciata a Rocking With Jam Man, il batterista dei Last In Line, Vinny Appice, ha fatto il punto sulla ricerca del nuovo cantante della band dopo il recente addio del cantante originale Andrew Freeman. Appice ha dichiarato:

"Stiamo lavorando con qualcuno, non voglio fare nomi, ci ritroveremo presto per vedere come vanno le cose, del tipo: "Proviamo a scrivere qualcosa insieme. Suoniamo". Al momento non faremo concerti, quindi ci vorrà un po' per il prossimo album. Abbiamo ancora un contratto discografico in essere con earMUSIC, l'accordo con l'etichetta c'è, quindi è tutto pronto. Si tratta solo di capire se funziona. Se non dovesse funzionare, passeremo alla fase successiva. Al momento siamo in una sorta di fase di stallo".

Alla domanda su cosa abbia scatenato la rottura con Freeman, considerando che quest'ultimo ha dichiarato di recente di non aver ricevuto una motivazione chiara per il suo licenziamento dai Last In Line, Vinny ha risposto nettamente:

"Non voglio nemmeno parlarne".

All'inizio di questo mese, anche il bassista dei Last In Line, Phil Soussan, entrato nella band nel 2016 dopo la scomparsa del bassista originale Jimmy Bain, aveva parlato della ricerca del cantante a Robert Edwards di Talkin' Bout Rock:

"Abbiamo una persona di grande interesse. Limitiamoci a dire questo. In realtà abbiamo già fatto un po' di lavoro a distanza, ma ci riuniremo prestissimo e penso che l'annuncio definitivo arriverà a breve. Sfortunatamente, non posso dire molto di più".

Dopo che Edwards ha fatto notare come i fan stiano aspettando di capire cosa succederà adesso alla band, Phil ha aggiunto:

"Sì, sarà grandioso. Sarà fantastico, perché penso che rappresenterà sia un nuovo capitolo che un'evoluzione. Ne sono davvero entusiasta".

A inizio giugno, durante Hard Rock History Show, a Freeman era stato chiesto se fosse rimasto sorpreso dal fatto di essere stato licenziato dai Last In Line band formata originariamente dai membri storici dei DIO Appice (batteria), Vivian Campbell (chitarra) e Jimmy Bain (basso), tramite una mail inviata dal management del gruppo lo scorso settembre. Andrew ha raccontato:

"Sono rimasto sorpreso da come sono andate le cose… Ma loro sono fatti così. Quei tre sono fatti così. Non sanno fare nulla faccia a faccia… Eppure si sarebbe potuto sistemare tutto con una semplice conversazione. È chiaro e tondo. Ho avuto discussioni al telefono con Vinny nel corso degli anni. Ma lui è di Brooklyn, io di New York: ci si urla contro, si discute animatamente e poi ci si chiarisce del tipo "Guarda, intendevo questo". Abbiamo sempre avuto un rapporto tale da poter superare i problemi; a volte lui ha convinto me a non mollare, a volte io ho fatto lo stesso con lui. Era un buon amico, e forse lo è ancora, non lo so, non lo sento più. In genere non si sente mai Vinny parlare male degli altri nelle interviste, ma ora sta parlando male di me. E io non ci sto a queste stronzate. Se hai qualcosa da dire, abbi il coraggio di farlo. Chiamami. Cazzo, chiamami e parliamone. Anche se non sistemasse le cose nella band, siamo comunque soci in affari".

Sottolineando il suo contributo ai Last In Line nei 13 anni trascorsi nella band, Andrew ha aggiunto:

"Ho creato io il branding della band, ho scritto le linee vocali di tutti quei pezzi, ho composto più del 50% di alcune canzoni e ho rinunciato ai diritti di pubblicazione per fare una divisione "alla Van Halen", dove ognuno prende il 25% dei profitti complessivi, anche se il 50% o più del lavoro è nato in questa stanza [nel mio home studio]. La registrazione delle voci e gli arrangiamenti sono nati in questa cazzo di stanza. Ve lo dico senza esitazione: ho lavorato a quei dischi più di chiunque altro nella band. Possono dire quel cazzo che vogliono, ma dicono stronzate. Perché quando arrivi in studio e passi forse tre o quattro giorni a registrare le tue parti, poi te ne vai e non te ne occupi più, lasciando che qualcun altro trasformi quelle tracce in vere e proprie canzoni... beh, non è un compito facile. Qualcuno deve essere in grado di farlo, e quel qualcuno ero io".

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