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Kiss: Paul Stanley si confida sull'importanza del songwriting

Durante un'intervista al podcast Track Star, Paul Stanley ha sottolineato l'importanza fondamentale della scrittura musicale, commentando l' ingresso suo e

di Valeria Campagnale 24 Luglio 2026 - 10:00
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Durante un'intervista al podcast Track Star, Paul Stanley ha sottolineato l'importanza fondamentale della scrittura musicale, commentando l' ingresso suo e di Gene Simmons nella Songwriters Hall of Fame, il primo riconoscimento incentrato esclusivamente sul loro valore d'autori. Lo storico frontman dei Kiss ha ribadito come gli effetti pirotecnici non contino nulla senza un grande brano alla base. Stanley ha infine invitato colleghi e appassionati a dimostrare l'affetto nel presente, senza attendere i soliti elogi postumi.

Stanley ha parlato dell'ingresso nella Songwriters Hall of Fame, riflettendo sull'arte di scrivere canzoni e su cosa significhi per lui questo riconoscimento.

"La Songwriters Hall of Fame. È fantastico, sai, perché puoi anche avere i laser, le bombe fumogene e tutto il resto, ma devi avere una canzone. Senza una canzone non hai niente".

Ha poi proseguito sottolineando che la composizione è un'abilità che richiede dedizione e impegno costante, e non qualcosa che avviene in automatico.

"Chiunque può scrivere una canzone, ce ne sono fin troppe in giro. Ma questo non fa di te un autore. È un mestiere su cui devi lavorare, ed è qualcosa a cui noi ci siamo ispirati. Essere accolti dai propri contemporanei, dai propri pari e da chi si trova già lassù è una lezione di umiltà".

Stanley è poi passato a un tono più personale ed emotivo, esortando fan e colleghi a non aspettare che non ci sia più per esprimergli il loro affetto:

"A questo punto della mia vita dico: se mi volete bene, farmelo sapere ora. Non scriverlo nel mio necrologio, non dirlo in un'orazione funebre. Fammelo sapere. Dai, se mi ami, fammelo sentire".

L'ingresso del 2026 segna la prima volta in cui i due fondatori dei Kiss vengono premiati nello specifico per la loro attività di autori, distinguendo questo riconoscimento dai precedenti successi della band.

Nel dare l'annuncio, la Songwriters Hall of Fame ha messo in risalto un catalogo di inni dei Kiss, citando brani come "Rock and Roll All Nite", "I Love It Loud", "Calling Dr. Love", "Shout It Out Loud" e "Christine Sixteen" come opere chiave del repertorio di Stanley e Simmons. Canzoni che rappresentano decenni di lavoro intenzionale, ben oltre lo spettacolo per cui i Kiss sono diventati famosi.

Stanley ha scritto o co-scritto molti dei brani di maggior successo della band, tra cui "Detroit Rock City", "I Was Made for Lovin' You" e "Forever". Il suo contributo copre l'intero arco della carriera dei Kiss, dalle origini hard rock dei primi anni '70 fino al picco commerciale e oltre.

Per Stanley, l'ingresso nella Songwriters Hall of Fame non è solo un traguardo di carriera, ma la conferma di una filosofia adottata fin dall'inizio: che scrivere canzoni è un mestiere che si conquista con la disciplina e la dedizione, e che le canzoni, più di ogni altra cosa, sono ciò che resta nel tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=kCf9E-VcPlA

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