In una nuova intervista con la radio WRIF, il frontman dei Judas Priest, Rob Halford, ha parlato della scomparsa di Ozzy Osbourne, avvenuta lo scorso mese:
Ho ricevuto una telefonata il giorno in cui Ozzy è morto. Non appena ho riattaccato il telefono nella mia camera d'albergo a... credo fossi a Leeds, in Inghilterra, e mi sono rannicchiato in un angolo e ho pianto a dirotto per ore. Non riuscivo proprio a crederci. Ancora adesso non riesco a crederci. Sto ancora soffrendo, come tante altre persone. E poi il giorno dopo avevamo un concerto. Quindi, Dio, come si fa a elaborare tutta questa tragedia, tutto questo amore, perché non ho mai visto una tale esternazione di amore. Abbiamo fatto il concerto e siamo arrivati alla “Giants In The Sky”, dall'album “Invincible Shield”, che parla delle persone che amiamo nella musica e che sono passate a miglior vita. Facciamo riferimento a Lemmy [dei Motörhead] e Ronnie [James Dio] e Paul Di'Anno [degli Iron Maiden] e Jill [Janus degli Huntress] e Chris [Cornell dei Soundgarden] e tutti questi grandi, Janis Joplin, Freddie Mercury. E poi per quello concerto abbiamo aggiunto Ozzy alla fine. E ho detto a tutti: "È così difficile da comprendere, ma Ozzy direbbe: ‘Facciamo festa. Facciamo rock and roll. Viviamo alla grande. Divertiamoci’. Questo era nel suo cuore, nella sua anima e nel suo spirito. Ogni volta che suonavamo uno show insieme, dopo mi diceva sempre: ‘Ti sei divertito?’. ‘Sì, sì’. Ti sei divertito? Ti sei davvero divertito?". Le cose che trasmetteva ai suoi fan e a tutti, la generosità, la premura, tutte le cose incredibili che ha fatto nella musica, era l'incarnazione della gentilezza in questo senso.
È fantastico che stiamo parlando di lui adesso e dovremmo continuare a farlo per sempre, proprio come io parlo sempre di Ronnie e di Lemmy. Sono tutti miei amici. E dobbiamo festeggiare, dobbiamo festeggiare. È questo il modo per superare il dolore. Si pensa ai ricordi, si pensa alla gioia, si pensa ai bei momenti, ed è quello che faremo sempre con Ozzy.