In una nuova intervista su Sonic Perspectives, troviamo un loquace Dennis Stratton intento a ricordare il suo ingresso negli Iron Maiden e il suo apporto sull'omonimo disco di debutto. Questi alcuni estratti:
Non ero consapevole di quanto sarebbe stato un disco rivoluzionario per tutto il movimento Heavy Metal. Nel 1979, quando gli Iron Maiden firmarono per EMI a Londra, in buona sostanza si trasformarono da band che suona nei pub a un grande gruppo nel giro di una notte. Quando li incontrai la prima volta c'erano solo tre di loro: Steve Harris, Dave Murray e Paul Di'Anno. Non avevano mai avuto un batterista fisso e un secondo chitarrista. Entrato nella band, mi diedero "The Soundhouse Tapes". Da parte mia sono sempre stato coinvolto in band con le chitarre armonizzate, tipo Lionheart o Praying Mantis, per cui portare quello stile nei Maiden, cambiò il suono della band piuttosto radicalmente. Dave si sedeva accanto a me e lavoravamo ad alcune cose. Poi fui lasciato da solo per imprimere il mio marchio sui pezzi di "Soundhouse Tapes", in vista delle registrazioni del primo album. Fondamentalmente mi è stato dato libero sfogo per mettere le armonizzazioni dove pensavo che avrebbe reso le canzoni più interessanti o più grandi, più ampie. Così, è quello che ho fatto. E pare aver funzionato, anche. Cosa che funziona ancora oggi con le tre chitarre a fare tutte le armonizzazioni. Comporre e poi registrare l'album, mentre eravamo nel mezzo del tour del Metal For Muthas nel 1979, con i Praying Mantis di supporto, fu una corsa contro il tempo. Per cui essere consapevoli dell'importanza che avrebbe avuto l'album... No, quello che pensavamo non ci andava neanche vicino. Pensavamo solo a completare l'album. A completare quel tour e poi iniziarne un altro con i Judas Priest. Per cui, davvero, fu tutta una corsa per accontentare EMI e pubblicare il disco. Adesso posso dire con un certo orgoglio di essere stato io a introdurre nella band quel tipo di modo di suonare che è poi rimasto come tratto distintivo degli Iron Maiden. Ho fatto anche tutta la pre-produzione di "Killers" e si può capire bene quando invece è entrato Adrian Smith. Su quel disco si sente molto il mio modo di comporre le armonizzazioni, che Adrian ha dovuto imparare per poi registrare l'album [...] Come detto, poi, passati alle tre chitarre, hanno mantenuto le chitarre armonizzate. Ed è così anche oggi. Il che è un grande vantaggio per me, poter dire che è stata una mia idea.
https://youtu.be/p2ct4xXak24