In occasione di un’intervista con Metal OBS, l'ex cantante degli Iron Maiden, Blaze Bayley ha espresso un suo ricordo su Paul Di’Anno, lo storico vocalist dei primi due album della band britannica scomparso il 21 ottobre 2024. Queste le due parole:
Paul era un ragazzo molto divertente. Penso che la gente non lo sappia. Aveva un grande senso dell'umorismo. Abbiamo fatto un tour insieme in tutta la Russia, da San Pietroburgo a Mosca, fino a Vladivostok, poi abbiamo fatto un tour insieme anche in Svezia, in tutta la Scandinavia, in Australia ed in Nuova Zelanda. E quando avevamo una buona band, e lui si era riposato bene, potevi chiudere gli occhi e pareva di ascoltare il primo album degli Iron Maiden, ma in meglio. Era come ascoltare quei primi due album, ma molto meglio. A volte faceva fatica perché non riusciva a fare riposare la voce, altre volte aveva un paio di giorni liberi, si rilassava ed allora la sua voce era semplicemente incredibile.
Blaze ha raccontato del loro ultimo incontro:
La cosa triste sta nel fatto che nella vita non si sa mai quando sarà l'ultima volta che si vedrà qualcuno. Ho incontrato Paul a Wolverhampton, l'ho salutato velocemente e ho pensato: 'Beh, la prossima volta che lo vedrò passeremo più tempo insieme'. Due settimane dopo, è morto. Questa è una lezione di vita: quando si incontra qualcuno, bisogna pensare: 'Non voglio che sia l'ultima volta. Se questa è l'ultima volta che lo vedo, come voglio lasciarlo?' Perché potrebbe essere veramente l'ultima volta. Ed è questa la cosa triste.
Bayley ha poi riflettuto su quello che ritiene essere il posto di Di'Anno nella storia degli Iron Maiden:
Ci sono diverse epoche nella storia dei Maiden, ma solo Paul secondo me, solo Paul è una leggenda. Noi abbiamo portato avanti il nome della band dopo di lui, abbiamo tenuto accesa la fiaccola degli Iron Maiden. Forse un giorno potrei anch'io diventare una leggenda. Bruce Dickinson potrebbe diventare una leggenda, ma per ora la leggenda degli Iron Maiden appartiene a Paul per il lavoro che ha fatto su quei primi due album. Quegli album hanno rotto gli schemi, non solo dell'heavy metal, ma della musica. Quegli album sono così diversi e fanno così tante cose. Rompono le regole e dicono: 'Questo è il modo in cui lo facciamo'. E questo è qualcosa che fa di lui una leggenda. Era una leggenda prima. Ora è una leggenda senza tempo. Quindi questo è qualcosa che non potrà mai cambiare, secondo me. È solo la mia opinione. Altri diranno cose diverse, ma secondo me, se ascolti alcune delle canzoni dei primi due album, cavolo, sono così diverse da tutto quello che c’era prima.