Comunicato stampa
I black metallers Horrenda, in seguito al recente cambio di formazione, rivisitano uno dei suoi brani storici attraverso una nuova struttura creata a partire da alcune tracce audio originali, in particolare quelle firmate da Darragh “Outis” O’Connor e dall'ex batterista Jason “Cruxx” K. Heafy. Unendo questi elementi alle nuove registrazioni della formazione attuale, il brano offre un'esperienza del tutto nuova sia per i fan di vecchia data che per i nuovi ascoltatori. Questo pezzo rappresenta un'anteprima del prossimo lavoro "The Redrum Sessions: Volume II – Nostos", in uscita entro la fine dell'anno.
"Loudun, 1634" si addentra in uno degli episodi più noti di isteria religiosa e persecuzione della Francia del XVII secolo, utilizzando i fatti di Loudun per esplorare i pericoli dell'isteria collettiva, del fanatismo e dell'abuso di potere.
Ispirandosi alle vicende legate a Urbain Grandier e alle presunte possessioni di Loudun, la traccia si muove in un mondo in cui accuse di stregoneria, fervore religioso, potere politico e spettacolo pubblico si scontrano con conseguenze devastanti.
Il brano trae ispirazione diretta anche dal controverso film del 1971 di Ken Russell, "I diavoli", a sua volta basato sui fatti di Loudun. La pellicola di Russell è celebre per la sua spietata rappresentazione del fanatismo, della violenza istituzionale e del crollo della ragione sotto il peso dell'estremismo religioso.
Anziché trattare il caso di Loudun come una semplice storia d'orrore occulto, gli Horrenda trasformano quegli eventi in qualcosa di ancora più oscuro: un ritratto del fanatismo, dell'accusa cieca e della crudeltà umana celati dietro il linguaggio della devozione, configurandosi come una cruda disamina di ciò che accade quando la fede si trasforma in spettacolo, l'accusa diventa verità e il potere determina la realtà.
"Loudun, 1634" è ora disponibile su tutte le piattaforme streaming.
https://open.spotify.com/intl-it/track/2Po5IEIQf45VeXrBEyvIVb?si=b0b28c2640bd47d2

Horrenda