Il chitarrista dei Fear Factory, Dino Cazares, è tornato a parlare dell'addio del batterista Gene Hoglan per chiarire le sue passate dichiarazioni. L'intervento nasce in risposta a un video del podcast Beat Motel Zine, intitolato "Fear Factory’s Betrayal: Drummer Gene Hoglan’s Shocking Exit", secondo cui Hoglan avrebbe lasciato il gruppo perché tenuto all'oscuro sull'uso di batterie programmate. Cazares ha smentito seccamente la ricostruzione, affidando a X la sua versione sui reali termini della collaborazione e sulle motivazioni del loro contrasto.
"Tanto per chiarire, Gene Hoglan aveva un contratto legato esclusivamente al ciclo dell'album Mechanize, durato circa due anni», ha dichiarato Cazares. «Prima di iniziare a scrivere l'album The Industrialist, abbiamo concordato di comune accordo di non stipulare un nuovo contratto».
"Gene è un musicista straordinario ed è uno dei batteristi più richiesti in circolazione», ha proseguito. «È sempre molto occupato, ed è proprio questo che rende difficile trattenere una figura del suo livello all'interno di una band permanente».
"Questi ragazzi non hanno capito come sono andate davvero le cose. Il batterista non faceva già più parte del gruppo, ed è per questo che per The Industrialist abbiamo usato una batteria programmata. Di conseguenza, non c'era alcun bisogno di informare un batterista che non era presente quando usavamo la programmazione. Nessuno è stato sostituito".
Entrato nei Fear Factory dopo la reunion del 2009 per sostituire lo storico batterista Raymond Herrera, Gene Hoglan ha portato nella band il suo talento tecnico. Il suo esordio in studio con il gruppo è arrivato nel 2010 con Mechanize, un disco acclamato da critica e fan per le sue sonorità aggressive e l'intesa perfetta tra i riff taglienti della band e la potenza di Hoglan. Il successivo The Industrialist (2012) ha segnato una brusca svolta, la scelta di sostituire la batteria reale con tracce interamente programmate, unita alla mancanza di chiarezza nei crediti del disco, ha innescato una polemica.