La heavy metal band cristiana Demon Hunter, celebre , hanno promosso una causa legale contro Netflix, Netflix Studios e AEG Presents, accusandoli di violazione del marchio, concorrenza sleale e falsa indicazione di origine. Al centro della disputa c'è la fortunata serie animata di Netflix del 2025, "KPop Demon Hunters", il successo dello show ha infatti spinto la piattaforma a depositare diverse domande di registrazione del marchio per merchandising e prodotti correlati, con l'obiettivo di espandere il brand anche nel settore degli eventi dal vivo.
Complex ha ottenuto una copia della denuncia, depositata ieri, 18 agosto, presso un tribunale californiano dalla Hyde Lane, la società di gestione della band. Secondo quanto riportato dalla testata, il gruppo ha evidenziato diversi casi di confusione da parte del pubblico tra il marchio della band e quello della serie TV.
A titolo di esempio, un fan della serie ha speso erroneamente $500 in biglietti per un concerto dei Demon Hunter ad Albany, New York, pensando di portare le sue figlie di 5 e 6 anni a uno spettacolo basato su "KPop Demon Hunters". Accortosi dello scambio di persona, l'acquirente ha poi sollecitato il rimborso dell'importo.
I Demon Hunter vantano una carriera ormai ventennale costellata da dodici album in studio e numerosissimi tour. La band ha chiesto che la vicenda venga giudicata da una giuria, sostenendo che la presenza nei medesimi settori di mercato possa generare forte confusione tra i consumatori e provocare un'errata associazione tra lo show animato e la loro attività musicale.
I musicisti chiedono il ripristino dei propri legittimi interessi relativi al marchio. Inoltre, esigono che a Netflix sia vietato l'uso del nome "KPop Demon Hunters" e richiedono il risarcimento dei danni, oltre a un indennizzo triplicato per la violazione subito.