Bruno Kramm, polistrumentista, tastierista e co-fondatore del gruppo dark wave tedesco Das Ich, si è spento all'età di 58 anni. Il dramma è avvenuto a Granada nella notte tra il 25 e il 26 settembre, subito dopo il debutto dal vivo del duo nell'Andalusia meridionale, presso il club Planta Baja.
Verso il termine dello show, Kramm ha accusato un improvviso malore accasciandosi a terra. Intorno alla mezzanotte, il servizio di emergenza ha ricevuto diverse segnalazioni per un uomo privo di sensi sul palco. Nonostante il tempestivo intervento della Policía Nacional, della polizia locale e dei soccorritori sanitari, per il musicista non c'è stato nulla da fare. Le autorità locali hanno avviato un'indagine per chiarire le cause precise della morte.
Musicista, tastierista e programmatore, Bruno Kramm è noto per aver co-fondato nel 1989, assieme a Stefan Ackermann, il progetto electro-industrial Das Ich. Ricoprendo il ruolo di polistrumentista e co-frontman, Kramm ha contribuito a dare vita alla Neue Deutsche Todeskunst, movimento decisivo per la cultura dark alternativa tra gli anni Ottanta e Novanta.
"Ieri notte una grande parte della scena – e una parte enorme della storia della mia vita – se n'è andata.
Ieri notte molte storie sono giunte al termine. Storie che ci hanno plasmato, accompagnato e legato.
Ieri notte Bruno Kramm si è spento.
Parte informativa
Dopo il concerto a Granada, in Spagna, Bruno ha avuto un'emergenza medica. I soccorritori sul posto non hanno potuto fare più nulla per lui.
Label & Band
A tutti i gruppi e agli organizzatori che hanno ancora domande: per favore contattatemi direttamente. Cercherò di rispondere a qualunque quesito nel modo più rapido ed efficace possibile.
In una situazione simile, molti aspetti rimarranno irrisolti e incerti. Per questo motivo, vi chiedo di portare pazienza.
E per favore, evitate di contattare la famiglia per il momento; ora come ora hanno davvero bisogno di tutta la calma, la pace e le energie possibili.
Quindi, per qualsiasi necessità, rivolgetevi prima a me!
Riposa in pace, Bruno.
Sven Hegewald"