In una recente intervista rilasciata al podcast Pod Scum, Paul Mazurkiewicz, batterista dei veterani del gruppo death metal floridiano Cannibal Corpse, ha raccontato come sia cambiata la vita on the road per lui e per i suoi compagni di band a quasi quarant'anni dalla nascita del gruppo.
"Sì, è decisamente diverso. Mentiremmo se dicessimo: "Oh, è entusiasmante e scatenato esattamete come nei primi tempi". Ovviamente non è così. Ma è quello che dobbiamo fare: fa parte del nostro lavoro e, naturalmente, vogliamo ancora essere lì fuori a suonare per i fan e tutto il resto. Però più invecchiamo, più diventa dura. È dura stare lontani da casa, vivere su un bus insieme a tutti gli altri e cose del genere. Bisogna semplicemente far rientrare tutto nei ranghi. Vogliamo dire, lo facciamo da tutta la vita, quindi immagino che abbiamo l'esperienza necessaria per sapere come muoverci e come vivere on the road rispetto a quando ce ne stiamo a casa".
Paul ha poi proseguito:
"Per quanto mi riguarda, si tratta solo di capire… È un po' la stessa cosa di quando ti chiedi: "Cosa devo fare per tenermi in forma ora che l'età avanza?". In tour vale lo stesso principio: devo assicurarmi di mangiare bene, idratarmi, dormire a sufficienza e tutto il resto. Faccio passeggiate ogni giorno, giusto per fare un po' di movimento. È un modo per staccare e preservare la propria sanità mentale, perché sì, si fa un po' dura quando ti ritrovi su un bus con altre dieci persone. Specialmente ora che gli anni passano e che magari i tour non si susseguono con la frequenza di un tempo, il che va benissimo. Se riusciamo a gestire al meglio questo aspetto, penso che siamo tutti contenti. Però sì: torni a casa, ti abitui a stare per conto tuo o con la tua famiglia, tua moglie o la tua ragazza, e poi devi ripartire e vivere come ai vecchi tempi. È dura, ma facciamo in modo che funzioni. Devi solo ritagliarti i tuoi spazi, proprio come dicevo: uscire e fare due passi. Penso che il bello di essere in tour quando il tempo è bello sia proprio questo: poter fare queste cose. Io poi ormai vivo in Florida, sono un floridiano a tutti gli effetti da oltre trent'anni. Se ti capita un tour invernale dove devi coprirti fino ai denti, magari nevica o piove, non puoi fare niente. Io amo uscire, godermi l'aria fresca, allontanarmi dalla confusione e passeggiare. Quando il meteo lo permette, è fantastico".
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