Durante un’intervista con il podcast "100 Songs That Define Heavy Metal", il bassista dei Black Sabbath, Geezer Butler, ha parlato di come fosse stato lavorare prima con Ozzy Osbourne, e successivamente con Ronnie James Dio. Essendo Butler, sempre stato il paroliere della band, ha ricordato l'approccio differente che c’era tra i due vocalist per la composizione delle parti cantate:
"Ero veramente sollevato quando Ronnie James Dio iniziò ad occuparsi dei testi. Perché per registrare 'Never Say Die!' è stata una vera impresa convincere Ozzy a cantare i versi che preparavo. Io gli scrivevo i testi, ma lui non li guardava nemmeno. Li scartava prima ancora di leggerli. In quell'album Bill Ward dovette cantare una delle canzoni perché Ozzy se n'era andato. Non voleva cantarla. E per lo stesso motivo un'altra canzone ha dovuto diventare strumentale. Fu in quel periodo dovemmo decidere: o scioglierci oppure fare qualcosa di drastico e trovare un altro cantante, ed è quello che accadde.
Lavorare con Ronnie James Dio è stato fantastico perché Ozzy non sapeva suonare nessuno strumento, ma Ronnie, per poter esprimere alcuni ritornelli e altre cose, si presentava con una chitarra e suonava gli accordi dicendo a Tony Iommi: 'Ecco come vedo il ritornello'. E così sapevamo tutti cosa fare."
Butler ha poi ricordato come la band fosse preoccupata della reazione dei fan al cambio di cantante e rimase sorpresa dal successo dell'album "Heaven And Hell".
"Il successo di "Heaven And Hell" ci ha sorpreso, perché anche se noi credevamo fosse un buon album, convincere tutti gli altri era un'altra storia. Puoi pensare di aver scritto la canzone più bella del mondo, ma c’è sempre il rischio che nessun altro la pensi allo stesso modo. Ma, alla fine, siamo stati fortunati, perché alla gente è piaciuta tanto quanto a noi. La gente pensava: 'Beh, i Black Sabbath sono finiti. Vediamo com'è questo album terribile', ma poi si è ritrovata completamente sorpresa ed ha dovuto ricredersi."