Comunicato stampa
Gli Amon Amarth annunciano "The Allfather Awakens": un capolavoro di dieci tracce che consolida ulteriormente l'eredità del titano del metal svedese, fatto di riff spettacolarmente memorabili e di un'incrollabile potenza sonora melodica. "The Allfather Awakens" uscirà il 2 ottobre tramite Metal Blade Records.
Per gli Amon Amarth, un nuovo album segna l'inizio di un nuovo mondo. Come per i dischi precedenti, Odino, il "padre di tutti" norreno, divinità della guerra, della saggezza, della morte, della magia e della poesia, è il filo conduttore dei testi e delle illustrazioni della band. Ancora una volta, Odino è l'ispirazione del gruppo, ma "The Allfather Awakens" non è un concept album, bensì una raccolta di racconti epici di ispirazione storica su conflitti e sacrifici per un bene superiore.
Dopo la pubblicazione della loro prima incursione acustica in assoluto, "Upphaf", la band scatena la traccia di apertura di "The Allfather Awakens", l'epico racconto di "Gjallarhorn". Se l'essenziale "Upphaf" portava con sé la solennità di una storia orale sussurrata all'ombra del Padre di Tutti, "Gjallarhorn" arriva come un furioso classico nello stile degli Amon Amarth. Il riff di chitarra incalzante e ritmato di "Gjallarhorn" e il suo ritornello accattivante e ad alto ritmo si fondono con alcune sorprese che lo renderanno sicuramente un futuro pilastro dei loro concerti dal vivo.
Gli Amon Amarth hanno adottato un nuovo approccio alla composizione per "The Allfather Awakens", il 13° album della band da "Once Sent from the Golden Hall" del 1998. L'album ha preso vita in due sessioni di registrazione, a distanza di mesi l'una dall'altra, presso lo studio del produttore Jacob Hansen in Danimarca. Gli Amon Amarth hanno iniziato a scrivere le canzoni mentre erano in tour, invece di aspettare la fine della tournée. La prima sessione è avvenuta nella primavera del 2025; la registrazione finale è stata completata nel marzo 2026. Il processo di scrittura e registrazione ha permesso ai musicisti di concentrarsi intensamente su ciascun brano, dando vita a un album in cui ogni canzone è stata trattata come un singolo.
"Abbiamo lavorato su una canzone alla volta e l'abbiamo resa migliore possibile", afferma il chitarrista Olavi Mikkonen. "Poi abbiamo registrato una canzone alla volta fino a quando ogni traccia non era totalmente finita: batteria, chitarre e voce. Solo allora passavamo alla successiva." Per quanto riguarda le chitarre, gli Amon Amarth hanno optato per un approccio sonoro leggermente meno moderno, allontanandosi dagli amplificatori 5150 per tornare ai Marshall.
"The Allfather Awakens" rappresenta un ulteriore passo in avanti, introducendo sperimentazioni mai provate prima, un'impresa musicale e lirica impressionante e consapevole dopo tre decenni di attività della band. Quest'autunno, "The Allfather Awakens" prenderà forma fisica sul palco quando la band svelerà una produzione interamente nuova ispirata alla leggendaria Sala Dorata di Odino, trasformando la loro iconica esperienza dal vivo in un'estensione vivente del nuovo album.
https://www.youtube.com/watch?v=-Y0OKTuMICM
Salva in anteprima / Pre-ordina "The Allfather Awakens" QUI.

Tracklist:
01. Gjallarhorn
02. Eight Legs of Thunder
03. Kvasir's Blood
04. We Rule the Waves
05. Upphaf
06. Die With a War Cry
07. Raven God
08. The Allfather Awakes
09. Oden's Hunt
10. Ascending Like an Eagle